Finanza
Giudice di pace, i sindaci sono divisi
Santa Croce, Montopoli e Castelfranco bocciano la proposta di San Miniato: niente soldi per mantenere il servizio
SAN MINIATO
Fumata nera per il mantenimento del giudice di pace a San Miniato. I Comuni di Santa Croce, Castelfranco e Montopoli bocciano la possibilità di farsi carico del servizio, a spese delle amministrazioni, avanzata in un documento del consiglio comunale di San Miniato approvato all'unanimità. La posizione emerge dall'incontro fra i quattro sindaci del comprensorio, nell'ormai tradizionale "confronto del lunedì" in vista della nascente Unione del Valdarno. Quello di San Miniato, insieme a Cascina e Volterra, è uno degli uffici del giudice di pace destinati alla soppressione, come previsto da un decreto del governo, che allo stesso tempo, però, offre agli enti locali, anche consorziati tra loro, la possibilità di mantenere l'ufficio facendosi carico delle spese di funzionamento e del personale amministrativo.
«La scomparsa di un ulteriore servizio sul nostro territorio ci rammarica – dice il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi – ma riteniamo che non ci siano i presupposti perché i Comuni si accollino spese che sono unicamente di competenza dello Stato. Parliamo di cifre consistenti, che in questo momento i nostri bilanci non possono certo sostenere». «Abbiamo fatto una stima di 143mila euro l'anno – aggiunge il primo cittadino di Castelfranco Umberto Marvogli -; i Comuni non possono più permettersi di fare da ruota di scorta allo Stato. Poi, non è completamente vero che si privano i cittadini di un servizio: da Castelfranco, ad esempio, è più comodo servirsi del giudice di pace di Pontedera. Se dobbiamo accollarci spese dello Stato preferiamo farlo per altri servizi, come la scuola, e non per un ufficio che c'è anche a Pontedera ed Empoli». «Condividiamo le proteste della Valdicecina per la scomparsa dell'ufficio a Volterra – spiega da Montopoli il sindaco Alessandra Vivaldi – ma nel nostro caso il disagio sarebbe minimo. Per i Comuni avrebbe poi un costo insostenibile. Comprendiamo benissimo, comunque, la posizione del consiglio comunale di San Miniato: è un segno meno per il territorio, è vero, ma in questo momento, purtroppo, è solo uno dei tanti».
Meno rassegnata la posizione del sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini: «Proveremo tutte le azioni possibili – dice – per mantenere il giudice di pace sul territorio, intendendo tutto il Valdarno. Chiaramente non possiamo farci carico di spese dello Stato, ma neppure ridurre tutto ad un problema di risorse. Prima di dire no dobbiamo valutare tutte le strade possibili, per questo incontrerò a giorni il presidente del Tribunale di Pisa. Il giudice di pace è un servizio fondamentale per tutti i cittadini, soprattutto per coloro che hanno meno risorse o difficoltà a spostarsi. Dobbiamo fare la nostra parte».
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