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Pontedera

Rientro in classe dopo lo stop per topi

di Andreas Quirici
Rientro in classe dopo lo stop per topi

San Lorenzo alle Corti, il sindaco Antonelli riconsegna le chiavi: «Nella vicenda abbiamo commesso alcuni errori»

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CASCINA

Mancanza di chiarezza, scarsa comunicazione e dubbi sull'operato degli enti rispetto alla vicenda che ha portato alla chiusura della scuola primaria Don Gnocchi a San Lorenzo alle Corti per la presenza di topi. Almeno per un gruppo di genitori che ieri mattina ha incontrato il sindaco Alessio Antonelli durante la giornata in cui i bambini sono tornati regolarmente a lezione nell'edificio incriminato. I toni si sono mantenuti accesi a lungo, ma alla fine le spiegazioni fornite dal sindaco e l'ammissione di aver comunque commesso alcuni errori nella gestione della vicenda hanno portato tutti alla calma e alla cordialità.

Di fatto, il servizio di mensa e dei rientri pomeridiani saranno dirottati alla scuola di Casciavola. «Nella vicenda dei roditori abbiamo commesso sicuramente alcuni errori - ha detto Antonelli - ma ci ha portato anche ad accelerare il progetto di costruzione di quattro plessi scolastici che possano servire tutti gli alunni del comune. Gli edifici non sono ancora pronti, ma cominceremo la riorganizzazione partendo dalla mensa. I 30 bambini della Don Gnocchi pranzeranno con i 15 di Casciavola, perché l'edificio di San Lorenzo alle Corti non è più idoneo a ospitare un servizio di questo tipo. È lo stesso di quando andavano alle elementari quelli della mia età».

La vicenda dei roditori e dei loro escrementi ritrovati in alcuni angoli dell'edificio ha acceso gli animi tra i genitori e lo stesso sindaco. Alcune mamme hanno riassunto la vicenda, puntando il dito sul fatto che la scuola sia stata riaperta dopo tre giorni dal ritrovamento degli escrementi e che sia stata chiusa subito, perché la derattizzazione non aveva funzionato. «È stata chiusa sabato - ha detto una mamma - martedì è stata riaperta, ma poi subito chiusa. Ho dovuto avvisare io l'Asl, perché non sapevano nulla di quanto accaduto».

Il sindaco e la responsabile del servizio autonomo dei servizi educativi e culturali del Comune hanno fornito le loro spiegazioni: «Tra sabato e lunedì abbiamo monitorato la situazione, con l'intervento anche della ditta addetta alla derattizzazione, la Entomox, provvedendo anche effettuare pulizia e disinfezione dei locali. L'Asl era stata ovviamente avvisata. La relazione dell'azienda ha dato parere positivo per la riapertura. Il problema è che le apparecchiature usate come trappole erano vuote, con le sostanze usate come esche mangiate. E in più sono stati trovati altri escrementi. Da qui la chiusura su nostra ordinanza». Secondo qualche genitore è stata l'Asl a imporre la chiusura. «Non è stata l'Asl, siamo stati noi a chiudere la scuola», ha ribadito Carrozzo.

Fatto sta che la Don Gnocchi ha riaperto i battenti fra qualche dubbio e la promessa che da qui a qualche anno le cose per l'ambito scolastico cascinese cambieranno. La scuola di San Lorenzo alle Corti, fra l'altro sarà interessata a breve da un cantiere che verrà aperto a ridosso dell'area della struttura. Si costruiranno aree a verde per l'urbanizzazione che sorgerà vicino all'edificio scolastico. «Anche per questo abbiamo deciso di portare i bambini a Casciavola per pranzare - ha spiegato Antonelli -. Qui ci sarà polvere e non è certamente un luogo dove poter mangiare e svolgere attività pomeridiane. Tra l'altro, la riorganizzazione investirà anche il servizio di trasporto con costi probabilmente superiori, ma che saranno compensati da risparmi dovuti all'ottimizzazione rispetto ad altri servizi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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