Sicurezza
Più controlli e multe a tutela di Fido
San Miniato: nel corso del 2011 sono raddoppiate le sanzioni sulla base del regolamento sulla tenuta degli animali
SAN MINIATO
Crescono sensibilità e controlli. Raddoppiano le sanzioni. Sono 27 i cittadini di San Miniato multati nell'arco del 2011 per il mancato rispetto delle norme sulla tenuta degli animali, a fronte di 13 sanzioni nel 2010.
Lo dicono i dati dello sportello gestito dalla polizia municipale, il cosiddetto "Suta", creato all'inizio del 2009 con l'approvazione del regolamento comunale sugli animali d'affezione. Quello di San Miniato, infatti, è stato il primo comune della zona a dotarsi di un regolamento in materia, tenendo conto soprattutto dell'alto numero di cittadini possessori di cani, in un territorio in gran parte agricolo o boschivo, con una consistente presenza di cacciatori e tartufai. E sono proprio gli amici a quattro zampe i protagonisti del bilancio annuale del Suta, illustrato dal comandante Dario Pancanti. Tra le 27 sanzioni elevate spiccano quelle per omessa custodia dell'animale: 19 in tutto, a fronte delle 6 del 2010.
«Frutto di maggiori controlli e interventi di recupero – dice Pancanti -. Si tratta di cani che si allontanano dall'abitazione dei proprietari per mancanza delle necessarie attenzioni. In questi casi viene elevata una sanzione pecuniaria di 50 euro: soldi che non vanno al Comune ma allo Stato. Niente a che vedere con l'abbandono: in quel caso si va sul penale». Più ridotte le violazioni riscontrate sulla tenuta dell'animale: in testa ci sono i cittadini multati per aver legato il cane ad una catena troppo corta, inferiore ai 5 metri previsti dal regolamento (100 euro la sanzione). Solo un caso, invece, per la mancata iscrizione all'anagrafe canina. «Su questo punto abbiamo cercato di sensibilizzare molto i cittadini – ricorda Pancanti -: a maggio, in collaborazione col servizio veterinario dell'Asl, abbiamo organizzato la "Giornata del microchip", offrendo gratuitamente la possibilità di microchippare i cani che ne erano sprovvisti o che presentavano un tatuaggio poco leggibile o addirittura scomparso».
Nel campo dell'attività contro il randagismo, la polizia municipale ha effettuato 54 interventi di recupero, che hanno coinvolto 65 cani, di cui 3 già deceduti per incidente stradale. Gli altri sono stati condotti al "Rifugio Valdiflora" di Pescia. Ai 62 cani arrivati al canile nel 2011, vanno aggiunti i 49 provenienti da San Miniato che il canile registrava alla fine del 2010, per un totale di 111 cani "trattati" nell'arco dello scorso anno. Di questi, 28 sono stati restituiti ai legittimi proprietari, 29 dati in adozione e 6 deceduti per cause naturali. Alla fine dell'anno ne rimanevano 48. Il servizio di recupero e custodia ha pesato sul bilancio comunale per 80mila euro in tutto, finanziati interamente con le sanzioni al codice della strada. «Importante anche la collaborazione con le associazioni animaliste – aggiunge il comandante –. Non si tratta di un'attività di repressione, ma di un servizio di educazione e informazione per i cittadini. Molto spesso, anche tra coloro che vengono sanzionati, non c'è la volontà di maltrattare l'animale, ma semplicemente l'abitudine di tenere il cane come usava decenni fa».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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