Sicurezza
Fabbri e falegnami del paese costruiscono la sede della Pubblica
CASTELNUOVO VALDICECINA Una storia che sembra provenire da tempi lontani. Quando alla costruzione delle cattedrali gotiche partecipava l’intera popolazione. Così a Sasso Pisano, borgo di Castelnuovo....
CASTELNUOVO VALDICECINA
Una storia che sembra provenire da tempi lontani. Quando alla costruzione delle cattedrali gotiche partecipava l’intera popolazione. Così a Sasso Pisano, borgo di Castelnuovo. Solo che al posto di un edificio religioso si è costituito una struttura umana e sociale, con la persona come centro di gravità permanente. La Pubblica Assistenza di Sasso conta 35 volontari e 500 tesserati – a fronte di un numero di residenti che non arriva a 300. E, alla realizzazione della nuova sede che dal 2008 la ospita, hanno preso parte come volontari fabbri, carpentieri, falegnami e altre maestranze che avevano lasciato il paese natio per lavorare nei centri della costa.
«Abbiamo dovuto comprare solo i materiali», confessa Marcello Angeli, presidente dell’associazione. Il quale ricorda come l’organizzazione abbia messo piede a Sasso nel 1979, grazie all’iniziativa di un gruppo di giovani. «La comunità si autotassò per comprare la prima autoambulanza. Poi, nel 1998, sono diventato presidente. Operavamo all’epoca in due stanze messeci a disposizione dalla ex Società Operaia nel centro storico». Adesso quei locali sono diventati magazzini logistici . La società si è arricchita di nuovi automezzi, coi quali si sono effettuati 800 servizi nel 2011. Ma, soprattutto, della nuova base operativa, che funge da centro per anziani. «La struttura è il frutto dei 100mila euro a fondo perduto che vincemmo, grazie al contributo del dottor Remaschi, nell’ambito di un progetto per il volontariato. Nel 2008, all’inaugurazione, partecipò l’allora vicepresidente della Regione Gelli». Adesso l’Assistenza di Sasso fa da supplente anche laddove le unità sanitarie locali riescono ad arrivare con maggiore difficoltà. L’idea nacque a Marcello quando i suoi genitori s’invalidarono. «Abbiamo deciso di acquisire ausili per persone che vengono dimesse dall’ospedale e si ritrovano spaesate. Ci sono ben trenta carrozzine, nove lettini e materassi anti decubito». Lo scorso aprile, è stata inaugurata una nuova ambulanza. «Moltissimi forestieri che hanno la seconda casa qui vengono a chiederci la tessera», conclude Angeli. Soddisfatto il sindaco AlbertoFerrini: «E’ un indiscusso punto di riferimento per la comunità». Parole positive anche dal presidente della Provincia, Andrea Pieroni: «Il volontariato è una risorsa della solidarietà vivace e attiva del nostro territorio»
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