Il Tirreno

Pontedera

Tassa di bonifica, già accolti novanta ricorsi

Tassa di bonifica, già accolti novanta ricorsi

Prima vittoria per il Comitato: il contributo richiesto dalla Comunità Montana era errato e pretestuoso

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA

. Buone notizie per il Comitato “No consorzi di bonifica” e per i suoi numerosi iscritti, che ieri hanno vinto la prima battaglia contro la Comunità Alta Val di Cecina.

I primi novanta ricorsi, sia singoli che cumulativi, inoltrati avverso gli avvisi di di pagamento del contributo di bonifica, sono stati accolti dalla Commissione Tributaria Provinciale di Pisa, che ha sostenuto che la Comunità non abbia dimostrato «un beneficio diretto e specifico di natura fondiaria in ragione delle opere di manutenzione idraulica che asserisce di avere svolto nelle aree del bacino del fiume Cecina». Nessuna prova, dunque, della legittimità del tributo e della sua inerenza in termini di benefici alle singole proprietà dei ricorrenti, né che la quota di contributo richiesta abbia rispettato quel limite del 25% che la legge Regionale Toscana 34/94 agli articoli 3 e 4 richiede come contributo proporzionale massimo.

Dopo essersi espressa in favore dei ricorrenti a causa di un vizio di forma, ora la Commissione entrando nel merito ha segnato un altro punto a favore del Comitato seguito dall'avvocato Flavio Nuti, in attesa della discussione di tutti gli altri ricorsi presentati. «A questi primi novanta ricorsi, relativi all'annualità 2008 – spiega Nuti – si aggiungeranno gli altri trecento riguardanti il 2008, 2009 e 2010, i dibattimenti dei quali si terranno nel periodo che va da qui a maggio di quest'anno.

Una battaglia di principio, come quella vinta contro gli autovelox nel comune di Riparbella, che porteremo avanti contro la pretesa di un contributo del tutto pretestuosa e basata su premesse e parametri errati».

Ora la Comunità Alta Val di Cecina potrà decidere se impugnare la decisione della Commissione o far trascorrere sei mesi e lasciarla passare in giudicato, rinunciando di fatto a una cifra che comunque non supera i ventimila euro, dato che la maggior parte degli avvisi di pagamento è di poche decine di euro. Ovviamente, anche se è presto per dirlo, pare più probabile la prima ipotesi, che allontanerebbe una chiusura definitiva del contenzioso.

«Un passo importante – conclude Nuti – nella battaglia ai consorzi di bonifica, che stiamo portando avanti col Comitato (www.noconsorzidibonifica.org) e con le liste civiche “Insieme per cambiare”. È ormai necessario un riordino e una nuova disciplina della materia, un percorso tra l’altro intrapreso anche dalla Regione Toscana, preso atto che i contributi di bonifica sono ormai percepiti come una vera e propria tassa sulla proprietà»

Nicolò Colombini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini