Rissa, denunciati in tre incastrati dai testimoni
Le indagini dei carabinieri proseguono per far piena luce sulla lite al “Movida” Per le ferite da coltello in due sono finiti all’ospedale di Cisanello
La rissa a colpi di coltello avvenuta sabato notte al Movida è sfociata nella denuncia dei carabinieri per rissa aggravata e lesioni personale ai danni di due italiani e un albanese, tutti abitanti a Castelfranco di Sotto.
Dalle indagini è emerso che uno degli italiani denunciati si trovava nel locale insieme alla fidanzata per trascorrere la serata. Dopo una discussione per futili motivi con due magrebini e un altro italiano ha chiamato rinforzi. Dal comprensorio del Cuoio sono arrivati il cognato albanese e l'amico, intenzionati a regolare i conti con l'uso di coltelli. Le armi non sono state ritrovate, ma per i quattro è comunque scattata la denuncia.
L'albanese ha 27 anni, così come il fidanzato della sorella, mentre l'altro italiano è un 29enne. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, la rissa definitiva si è svolta nel piazzale del discobar situato nella zona industriale di Cascine. Sabato sera era in corso una festa a base di musica house che, diversamente dal solito, è sfociata in un'aggressione che ha lasciato ampie tracce di sangue sull'asfalto.
In terra, dopo la colluttazione, c'era anche terriccio proveniente da una pianta posizionata vicino all'ingresso che dev'essere caduta a terra nel momento della scazzottata condita dai coltelli. Stando a quanto riferito, subito dopo la rissa i quattro denunciati sono riusciti a fuggire prima che arrivasse la pattuglia dei carabinieri.
Sul posto era già intervenuto anche un mezzo del 118, il cui personale ha soccorso i feriti, trasportandoli all'ospedale di Cisanello. Si tratta di due fratelli magrebini di 25 e 23 anni. Il primo è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. Il secondo, invece, è stato ricoverato. Stessa sorte è toccata all'italiano di 33 anni che era con loro e che è rimasto coinvolto nella rissa.
La raccolta delle testimonianze da parte dei carabinieri e le indagini condotte hanno portato ieri all'identificazione del ragazzo che si trovava nel locale con la fidanzata. Nelle ore successive, poi, i militari dell'Arma sono risaliti agli altri due, facendo così luce sui fatti, denunce comprese.
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