Il Tirreno

Pontedera

Rissa a colpi di coltello, 3 giovani feriti

di Andreas Quirici fotoservizio Franco Silvi
Rissa a colpi di coltello, 3 giovani feriti

Degenera una lite al “Movida” di Cascina: ricoverati in ospedale un italiano e un magrebino. Indagini dei carabinieri

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CASCINA

Una pozza di sangue, una fetta di lime come quelli che i barmen utilizzano per preparare i famosi mojito. E ancora molti mozziconi di sigaretta, qualche vetro di bottiglie di birra rotte e bicchieri di plastica spaccati. Resta questa scena davanti al Movida, il locale nella zona industriale di Cascina dove l'altra notte una discussione tra giovani è sfociata in una rissa che ha lasciato sull'asfalto tre accoltellati. Un sabato sera come tanti altri, ma macchiato di rosso per motivi su cui i carabinieri stanno ancora indagando.

Per adesso, ci sono i tre giovani finiti all'ospedale di Cisanello a Pisa, di cui uno in gravi condizioni: un italiano di 33 anni, un magrebino di 23, entrambi ricoverati e residenti a Pontedera, e il fratello 25enne dell’africano, dimesso con una prognosi di sette giorni.

I militari dell'Arma hanno identificato un quarto giovane, residente nel comprensorio del Cuoio, senza prendere provvedimenti nei suoi confronti. Almeno per adesso. Perché le indagini in corso stanno cercando di fare luce sui motivi che hanno scatenato il litigio e poi la rissa. Ma anche la dinamica e soprattutto le persone che hanno preso parte a quel che è accaduto davanti al Movida. Il giovane identificato, infatti, farebbe parte di un gruppo di ragazzi fuggiti poco prima dell'arrivo dei carabinieri. Secondo quanto appreso ci sarebbe stata una contesa fra due fazioni, con i toni che sarebbero cresciuti fino all'apparizione di coltelli e poi la rissa vera e propria. Probabile che siano state usate anche bottiglie di birra per colpire i rivali, visto che, secondo testimoni, uno dei magrebini aveva un'ampia ferita alla testa. Poi un fuggi-fuggi generale, l'arrivo dei mezzi del 118 e i lampeggianti dei carabinieri che hanno cominciato subito a ricostruire la vicenda, interrogando i testimoni e cercando sotto le macchine parcheggiate elementi utili alle indagini. Nessun coltello, però, è stato ritrovato nelle vicinanze o addosso ai quattro identificati (tra cui i tre feriti).

In quel momento nel locale era in corso una serata all'insegna della musica house a cui avevano preso parte circa 150 ragazzi, molti dei quali giovanissimi. Come ogni sabato, l'organizzazione era curata da Reflex, di cui uno dei responsabili ha assicurato: «E’ la prima volta in assoluto che capita un fatto di questo genere. Anzi, una volta abbiamo trovato un vetro rotto di un'auto parcheggiata nelle vicinanze del locale e siamo stati noi a chiedere a una volante dei carabinieri che stava transitando di passare più spesso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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