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Pirogassificatore: verso il rush finale per pagare il ricorso

Pirogassificatore: verso il rush finale per pagare il ricorso

Il Comitato Antinquinamento è alla ricerca di un maggior numero di adesioni. Mercoledì assemblea a Castelfranco

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CASTELFRANCO

E' una corsa contro il tempo l'ultima settimana utile per i ricorsi al Tar sull' impianto di pirogassificazione della Waste Recycling. Il 21 febbraio, infatti, è l'ultimo giorno in cui potranno essere presentati i ricorsi. Una data del calendario che i ricorrenti hanno ben presente, non a caso la settimana che si apre è piena di appuntamenti dedicati ai tre procedimenti in auge: quello del Comune, quello del Comitato Antinquinamento e quello di Rifondazione Comunista. E se il ricorso dell'amministrazione comunale, già in uno stadio avanzato, sarà al centro di un consiglio comunale aperto sabato prossimo, a partire dalle 10 e alla presenza dei legali incaricati, anche il Comitato Antinquinamento si gioca il tutto per tutto in questi ultimi giorni, con un'assemblea pubblica all'Orto di San Matteo mercoledì prossimo, dalle 21,15. Si terrà invece venerdì sera alle 21,30 l'appuntamento organizzato dal Prc alla Casa del Popolo.

Forti della volontà di non fermarsi al solo giudice del Tar, tentando quindi anche la strada del procedimento civile, i membri del Comitato necessitano di un gran numero di adesioni anche in vista del sostegno economico all'azione legale. I ricorrenti per adesso sono circa una quarantina e pagano le numerose ritrosie presenti in una parte del movimento. Paure legate principalmente all'eventualità di doversi dividere le spese, ancora difficili da quantificare con certezza. Timori che, però, come evidenza lo stesso Comitato, finiscono per minare alla radice la possibilità di abbattere gli eventuali costi: come spesso avviene in politica, la vera arma sta nei numeri. «Ci sono stati segnalati dubbi da parte di coloro che ci hanno seguito fin dall'inizio. Il problema fondamentale è che la questione economica preoccupa ed è al centro anche di un passaparola continuo che tende ad ingigantire i timori circa le spese da sostenere – dicono dal comitato –. Non vorremmo che queste paure finissero per autorealizzarsi. Il numero degli aderenti al ricorso è un’arma fondamentale anche dal punto di vista simbolico. Questa battaglia è di tutti e per tutti, e fin dall'inizio si è caratterizzata per l'imponente movimento che ha generato, nessuno ne può dubitare. Adesso è venuto il momento di confermare quei numeri e quella voglia di cambiare le cose».

Uno spirito che il Comitato associa anche ad una vena polemica nei confronti del Comune. «Prendiamo atto del fatto che i dettagli del ricorso dell'amministrazione, frutto come sempre dei soldi pubblici già sperperati in occasione del processo partecipativo, verranno resi noti praticamente all'ultimo momento – dicono –. Una conferma di come la tempistica del Comune in tutta questa vicenda non sia stata mai delle migliori, fin dalla nascita stessa del problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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