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Pontedera

Il consiglio si divide anche su Saviano cittadino onorario

SAN MINIATO Roberto Saviano diventerà cittadino onorario di San Miniato. Lo ha deciso il consiglio comunale riunito venerdì, votando a maggioranza una mozione del capogruppo Pd Simone Giglioli, che...

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SAN MINIATO

Roberto Saviano diventerà cittadino onorario di San Miniato.

Lo ha deciso il consiglio comunale riunito venerdì, votando a maggioranza una mozione del capogruppo Pd Simone Giglioli, che impegna l'amministrazione ad attivarsi per concedere la cittadinanza al noto scrittore di "Gomorra". «Saviano – ha spiegato Giglioli – ha avuto il coraggio di denunciare il mondo della camorra, a costo della propria incolumità, portando a conoscenza di tutti la violenza, la brutalità e l'estrema capacità di organizzazione e pervasione della camorra. E' diventato così il simbolo dell'Italia che non si arrende, della lotta per la legalità e della voglia di riscatto del nostro paese. Un simbolo, inoltre, per quanti vivano minacciati dalla criminalità, come il recente caso del giornalista Giovanni Tizian, cronista de “La Gazzetta di Modena”, costretto a vivere sotto scorta per le sue inchieste sull'attività delle cosche nella cittadina emiliana».

Il Comune di San Miniato – è stato anche ricordato – aderisce da anni all'associazione "Avviso Pubblico", che impegna gli enti locali ad iniziative e momenti di formazione civile contro le mafie. La mozione, quindi, chiede al sindaco e alla giunta ad attivarsi per la cittadinanza onoraria a Saviano. Sarà compito della presidente del consiglio Marzia Bellini comunicare la decisione allo stesso scrittore, trasmettendo la mozione anche alla presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero degli Interni. Il testo è stato approvato da Pd e Sel con l'astensione del Pdl, ad eccezione di Elisa Bini che ha votato contro (assenti Udc e Comunisti Uniti). «Ci siamo astenuti perché ravvisiamo due pesi e due misure – spiega Roberto Ferraro del Pdl –. Ci sono tanti soggetti, anche di rilevanza pubblica, che hanno vissuto e vivono situazioni di pericolo maggiore: è il caso di Maurizio Costanzo, ad esempio. Senza dimenticare, poi, i tanti sanminiatesi che si sono distinti nel mondo scientifico, culturale e politico senza mai ricevere alcun riconoscimento».

«Avrei preferito un'iniziativa o una giornata contro le mafie – dice Elisa Bini –; la cittadinanza mi sembra fuori luogo, e rischia di sminuire coloro che lottano ogni giorno, anche in silenzio».

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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