Sicurezza
Enel, lavoro ai non geotermici
Apertura dell’azienda anche a chi non abita nei comuni sede di impianti
VOLTERRA
Addetti alle perforazioni, per la prima volta Enel apre, per le nuove assunzioni, anche ai residenti dei comuni che non sono sede di impianti geotermici.
Sarà l’agenzia Manpower spa a selezionare le sei figure che l’azienda sta ricercando in questi primi sei mesi dell’anno, proprio per dare una risposta alle carenze di addetti nel turno di perforazione che si andranno a verificare a luglio.
Più che un’apertura vera e propria è uno spiraglio, comunque caldeggiato nei mesi scorsi dai sindaci della zona al tavolo con Enel.
Infatti, tra i requisiti richiesti da Enel, al quarto punto si sottolinea che i candidati devono essere residenti in uno comuni sede di impianto geotermico.
Sempre su questo punto, però, per la prima volta si fa una specifica: “se le disponibilità dei selezionabili non dovessero essere ritenute dall’azienda sufficienti, potranno essere prese in considerazione anche le domande di chi abita nei comuni limitrofi a quelli sede di impianti”.
Anche chi abita in quel di Volterra, quindi, potrà inviare curricula e domande. Così i ragazzi di Montecatini .
Un annuncio così importante per la comunità dell’Alta valdicecina tutta, viene dato dal sindaco di Volterra Marco Buselli sulla sua pagina Facebook.
Gli utenti, pochi per ovvie ragioni, accolgono bene la notizia.
«Tienici informati», si rivolge direttamente al sindaco Marco Buselli. rispetto agli altri requisiti richiesti da Enel, al primo punto quello di essere in possesso di diploma di scuola media superiore o Ipsie, con una di queste specializzazioni: meccanica, elettrica, elettronica, chimica, mineraria, geometra e liceo scientifico; votazione min ima di 70/100, oppure 42/60. E ancora età massima 40 anni. «Peccato sia limitata al massimo ai 40enni, noi poveri giovani 45enni non ci vuole nessuno», si scherza su Andrea Pucci.
Ancora un’altra notizia che il sindaco decide di non inviare al Tirreno, che noi recuperiamo e pubblichiamo nell’interesse dei cittadini. Ricordando che informare è un obbligo di legge e non una facoltà.
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