Sicurezza
E’ disabile, col posto riservato ma... perennemente occupato
PONTEDERA Da mesi attende che quel posto auto sotto casa con le strisce gialle sia libero. A disposizione. Per lei, inchiodata ad una sedia a rotelle, invalida al 100% significherebbe poter farsi...
PONTEDERA
Da mesi attende che quel posto auto sotto casa con le strisce gialle sia libero. A disposizione. Per lei, inchiodata ad una sedia a rotelle, invalida al 100% significherebbe poter farsi lasciare con l’auto vicino a casa. Significherebbe poter farsi prendere dall’ambulanza senza macinare metri e metri sulla barella. Aspetta da mesi Stefania Burchielli, 62 anni e grinta da vendere. «Abito in via Fantozzi 83 e nonostante abbia il diritto a un parcheggio riservato e ce ne sia proprio uno sotto la mia abitazione, con tanto di divieto di sosta per gli altri, non riesco mai ad usufruirne». Qualcun altro ferma l’auto davanti a quella sosta preziosa. «Ho provato anche a chiamare i vigili. A volte arrivano – racconta - e sanzionano il proprietario dell’auto in difetto». Così in una settimana, per ben 3 volte, quando l’ambulanza è arrivata per accompagnarla all’ospedale, è stata costretta ad attraversare la strada trasportata su una lettiga. Al freddo, al gelo. Sotto il vento sferzante degli ultimi giorni. «E’ pure un problema di privacy, di dignità – rincara la dose la donna – perché tutto il quartiere deve sapere i miei spostamenti, quando potrei utilizzare un servizio che mi spetta di diritto?»(p.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google