Sicurezza
D’Addona ricandidato, pronto a fare il bis
CRESPINA Non è stata proprio una sorpresa tant’è che l’ufficializzazione dall’assemblea degli iscritti, è arrivata presto. Thomas D’Addona è ancora una volta il candidato a sindaco del Pd. Per...
CRESPINA
Non è stata proprio una sorpresa tant’è che l’ufficializzazione dall’assemblea degli iscritti, è arrivata presto. Thomas D’Addona è ancora una volta il candidato a sindaco del Pd. Per la seconda legislatura consecutiva. «Sono stato confermato all’unanimità» dice il diretto interessato. Un po’ se l’aspettava, il direttivo, un paio di settimane fa, aveva fatto conoscere il proprio parere. «Ma ero preparato ad affrontare – continua D’Addona – qualche dubbio, qualche piccola rimostranza. E invece l’attuale amministrazione ha ricevuto solo commenti positivi, segno di una compattezza politica e di un cammino ben tracciato». Così gli obiettivi di D’Addona sono chiari e non fanno una grinza. «Andare avanti con continuità», è la parola d’ordine dell’attuale e futuro sindaco di Crespina. Ma il primo cittadino dovrà fare i conti con la riforma degli enti locali che, per un comune come il suo, significa ridurre sia il numero dei consiglieri che quello degli assessori. I primi passeranno da 17 (12 di maggioranza e 5 di minoranza) a 7 (5 maggioranza e 2 minoranza) mentre la giunta sarà composta da 3 persone. «Fino ad oggi – continua D’Addona – una lista comprendeva 16 elementi di cui almeno 12 passavano. Con un organico ai minimi termini invece tutto diventerà più imbarazzante. Saremo costretti a chiedere a qualcuno di fare un passo indietro». E non solo. Il taglio influenzerà le alleanze e «a farne le spese – aggiunge - saranno soprattutto i giovani. Se prima per passere in consiglio bastava una manciata di preferenze, da ora in poi ne serviranno quasi il doppio. Per chi è alle prime armi e si affaccia alla politica sarà difficile ottenere, dal niente, quasi 80 voti». Il nodo degli assessori va di pari passo con quelle delle forze politiche da coinvolgere. «Partendo dal presupposto che non tutti potranno partecipare attivamente al prossimo mandato – conclude – auspicherei un maggior confronto. L’intenzione è di fissare una riunione mensile di partito per discutere sui problemi locali. Chi vorrà dire la sua potrà partecipare, intervenire».
Paola Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
