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Raggira un commerciante, condannato
CALCINAIA Si era presentato come un importante imprenditore del settore calzaturiero. Diceva che aveva necessità di diversificare i suoi interessi in altri settori, così da voler effettuare...
CALCINAIA
Si era presentato come un importante imprenditore del settore calzaturiero.
Diceva che aveva necessità di diversificare i suoi interessi in altri settori, così da voler effettuare investimenti anche in aziende che si occupano di installazioni di impianti stereo. E con tutte queste belle chiacchiere si era fatto cedere da un imprenditore di Calcinaia alcune quote di una società che opera nel settore degli hi-fi pattuendo come corrispettivo il pagamento di 52mila euro. Di questi Cesare Colle, nato a Belluno nel 1947 e attualmente irreperbile, aveva versato solo circa 2mila euro in contanti. Ma era solo un modo per apparire diverso da quello che era. Il resto, invece, l’uomo lo aveva versato in assegni da 25mila euro poi rigorosamente protestati in quanto privi di copertura.
La persona raggirata appena si era resa conto che Colle non era affatto solvibile e con questa operazione si era procurato un ingiusto profitto lo aveva denunciato per truffa. Nel frattempo, però, con queste operazioni poco chiare l’imputato si era appropriato indebitamente anche di merce, trovata a disposizione nell’azienda di Calcinaia, per un valore di circa 170mila euro.
I fatti sono avvenuti a Calcinaia tra il gennaio e il maggio 2004 e poi finiti al centro di una dettagliata denuncia. La vicenda è stata ricostruita in tribunale a Pontedera dove il giudice monocratico Anna Fabbricatore ha condannato Colle a otto mesi di carcere e al pagamento di una multa di 300 euro.(s.c.)
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