Sicurezza
Protesi d’anca, 34 pazienti richiamati
PONTEDERA Come ha già scritto il nostro giornale nell’edizione di ieri, sono ottocento in Toscana i pazienti a cui sono stati impiantati all’anca gli apparecchi al cobalto difettosi e che dovranno...
PONTEDERA
Come ha già scritto il nostro giornale nell’edizione di ieri, sono ottocento in Toscana i pazienti a cui sono stati impiantati all’anca gli apparecchi al cobalto difettosi e che dovranno quindi essere attentamente controllati.
Delle accurate verifiche sono immediatamente scattate anche nel nostro territorio ed è emerso che sono 34 i pazienti che hanno avuto un impianto di protesi Ars d’anca della ditta inglese “De Puy”.
A comunicarlo ufficialmente è la direzione generale dell’azienda Usl 5 di Pisa.
«L’Asl 5 – evidenzia la direzione generale – ha già effettuato la verifica di merito dalla quale è scaturito che tale tipo di protesi non è mai stato impiantato a Volterra, mentre a Pontedera negli anni 2005-2007, sono state impiantate 35 protesi a 34 pazienti (uno bilaterale). Tutti e 34 i cittadini sono stati richiamati dalla direzione sanitaria, la quale ha proposto loro una serie di controlli clinici come da protocollo previsto dalla “De Puy”. Su 34 pazienti richiamati, 19 hanno risposto ed hanno accettato di sottoporsi ai controlli previsti dall’Asl 5 e cioè: esami radiologici presso l'ospedale di Pontedera; visita ortopedica; esami ematochimici per rilevare il valore del cromo e del cobalto nel sangue (il prelievo è stato effettuato presso il punto prelievi dell'ospedale di Pontedera ed i campioni sono stati analizzati in un laboratorio specializzato a Londra). La direzione sanitaria monitorerà nel tempo le condizioni di salute e i valori ematochimici dei pazienti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
