Il Tirreno

Pontedera

Oltre diecimila famiglie fanno i conti con la crisi

di Paola Silvi
Oltre diecimila famiglie fanno i conti con la crisi

In aumento le richieste di sostegno economico registrate dall’Unione dei Comuni I contributi erogati in tutta la Valdera ogni anno superano i 2,7 milioni di euro

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PONTEDERA

Un esercito di bisognosi che supera quota 10mila. Prima di tutto la casa. Ma anche i servizi, soprattutto quelli per i bambini. Con la mensa da pagare in testa alla classifica delle esigenze che una famiglia deve soddisfare. Scuola e abitazione si confermano i settori più vulnerabili per chi non può contare su redditi sicuri, ma anche per chi i redditi ce li ha ma non sono sufficienti per tirare avanti. Il baratro della povertà è sempre più vicino. Dietro l’angolo, a giudicare dal numero di persone che si rivolge ai rispettivi comuni di residenza per richiedere un pugno di agevolazioni.

Il trend. Aumentano di anno in anno le cosiddette vittime della crisi, quelle che in bilico, in equilibrio precario, fanno i salti mortali per arrivare alla fine del mese. Fra bonus ed esenzioni. Fra il modello Isee da compilare e gli sconti sulle bollette da sognare. Un esercito di bisognosi o beneficiari, a seconda del punto di vista che sfiora, secondo i dati dell’Unione della Valdera, quota 10.387. È questo il totale delle certificazioni ammassate sui tavoli degli uffici competenti. Con una crescita di quasi 3mila Isee presentati in poco meno di due anni.

Gli aiuti. In 1.305 hanno bussato alle porte dell'Unione dei Comuni per richiedere i contributi per l’affitto, in 203 hanno usufruito degli assegni relativi al nucleo familiare. Oltre 1.300 poi hanno visto alleggerirsi la bolletta dell'Enel mentre 1.203 utenti hanno tirato un sospiro di sollievo per le spese del gas e 332 per l’acqua. Ma c’è di più. Dai bisogni di prima necessità, quelli che riguardano insomma la sopravvivenza, al diritto allo studio, alla formazione. In 1.209 ragazzi hanno potuto continuare i propri percorsi scolastici e oltre 750 hanno potuto comprare i libri grazie ai bonus a disposizione. E ancora 232 mamme in difficoltà hanno usufruito di assegni di maternità.

Le borse di studio. Un capitolo a parte riguarda i nidi d’infanzia. Con 1.066 famiglie coinvolte nel servizio e ben 683 che hanno fatto domanda di agevolazioni. Quasi un 60% di genitori chiede riduzioni «che vanno – specifica Davide Cerri, dell’Unione – da un minimo di 20 euro a un massimo di 400». Ma non se la passano meglio i padri e le madri degli alunni più grandicelli. In 841 hanno pressato per abbattere i costi del trasporto scolastico e in 2.064 per alleggerire le tariffe della mensa scolastica. In quest’ultimo caso, mangiano nei rispettivi istituti di appartenenza 8.213 alunni. Un quarto degli studenti prova ad ottenere o la totale esenzione o un calo del 20-30%.

L’universo. A conti fatti per arginare la povertà vengono erogati 2 milioni e 780mila euro dai Comuni della Valdera. Soldi che coprono il 50% del fabbisogno complessivo, altre volte meno. E se i dati delle dichiarazioni Isee presentate continuano a sommarsi mese dopo mese, sia a Pontedera che in Valdera, questa impennata si traduce in due fattori paralleli. Da una parte la maggiore conoscenza dello strumento e degli scopi per cui viene utilizzato il fatidico Isee, dall’altra un innegabile incremento di sofferenza economica. «Non sempre – sottolinea Cerri - l’aumento delle dichiarazioni Isee è sinonimo di aumento di povertà perché le stesse persone possono richiedere diverse riduzioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA 

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