Sicurezza
Palio del Cuoio, si cambia sfilata unica per i 5 rioni
PONTE A EGOLA Il nuovo Comitato eventi pontaegolesi si è già messo al lavoro e, in vista della prossima edizione del Palio del Cuoio, la venticinquesima, ha in serbo molte novità. Su tutte la...
PONTE A EGOLA
Il nuovo Comitato eventi pontaegolesi si è già messo al lavoro e, in vista della prossima edizione del Palio del Cuoio, la venticinquesima, ha in serbo molte novità. Su tutte la sfilata unica dei cinque rioni. Il tema è già stato scelto: il baule dei giochi.
La decisione è maturata nelle scorse settimane, durante le quali i membri del comitato si sono confrontati fino a mettere ai voti la scelta del tema. «La sfilata – dice il presidente, Giacomo Pannocchia – rappresenterà non solo l'evoluzione del modo di giocare dei bambini nell'arco del XX e XXI secolo, ma anche il loro modo di rapportarsi ai giochi. Non voglio aggiungere altro, dico solo che sarà una rappresentazione in grande stile, con circa 350 figuranti che sfileranno per circa un'ora e mezza in piazza Rossa».
Organizzare una sfilata che unisca tutti i rioni è un modo per omaggiare la figura di don Gino Frediani che fondò la manifestazione come elemento di aggregazione paesana. Ma l'organizzazione dell'evento, che si terrà dal 23 giugno all’1 luglio, non è certo finita qui e i membri del comitato sono già in moto per arrivare il prima possibile a stilare un programma definitivo che, quest'anno, dovrà fare i conti anche con le partite della Nazionale di calcio.
«È possibile – afferma Pannocchia – che, per la prima volta nella storia, non sia la sfilata ad aprire la settimana del Palio. Tutto dipenderà dal cammino degli Azzurri agli Europei di calcio. Per questo ci siamo attrezzati per proiettare su un maxischermo i match dell'Italia, così da poterci riunire tutti in piazza per tifare la Nazionale. Durante le proiezioni saranno organizzati anche eventi collaterali per tutti coloro che non sono interessati».
Rispetto all'ultima edizione ci saranno dei veri e propri stravolgimenti nel programma degli eventi, soprattutto per quanto riguarda due elementi cardine del Palio: i fuochi finali e l'Egola Sound Kontest. Mentre torneranno i fuochi d'artificio a conclusione della manifestazione, gli appassionati di band emergenti dovranno fare a meno del concorso musicale Esk. A spiegarne le ragioni è Filippo Falorni, caporione de Il Ponte e principale organizzatore dell'evento. «L'Esk era una spesa importante per le casse del Comitato e, inoltre, non era supportato da nessun sponsor – dice –. A queste difficoltà, quest'anno, si aggiunge anche la necessità di ottimizzare gli spazi, con l'allestimento del maxischermo. I progetti da valutare sono molti e quindi abbiamo deciso di rinunciare all'Esk, ma non escludo che lo si possa riproporre già dalla prossima edizione».
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