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il Palio di Buti

Nuove polemiche dopo la gara ma la chiarezza non arriva

BUTI Come ogni anno il Palio si porta dietro infinite polemiche. E quando c’è di mezzo il sospetto del doping la sensibilità delle Contrade aumenta. Quella di San Francesco, per esempio, intende...

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BUTI

Come ogni anno il Palio si porta dietro infinite polemiche. E quando c’è di mezzo il sospetto del doping la sensibilità delle Contrade aumenta. Quella di San Francesco, per esempio, intende definitivamente ribadire la propria posizione ufficiale.

«Nella diatriba in questione la contrada ha preso una posizione di vigile attesa senza nè richiedere controanalisi, nè difendere il cavallo; noi aspettiamo che la cosa venga definitivamente chiarita fra il Seggio e la scuderia interessata, senza prendere una posizione nei confronti di nessuno, ma vogliosi di sapere la verità anche per tutelare, eventualmente, la nostra onorabilità», dice Mauro Pratali, capocontrada.

«Ci sembra corretto comunque ribadire che allo stato attuale non possiamo parlare di doping, che soltanto analisi approfondite potranno stabilire, per ora si tratta di una non negatività, cosa ben diversa ma maliziosamente dimenticata nell'articolo».

Insomma la Contrada, che ha pagato scuderia e fantino, si ritiene danneggiata dal fatto che le analisi abbiano messo in luce una non negatività al doping del cavallo ingaggiato dai gialloneri.

A questo punto serve chiarezza. Le controanalisi spettano al proprietario del cavallo ma può farle anche la contrada. Tutti si agurano che dopo i sospetti si faccia chiarezza.

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