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Pontedera

Migrazione dei rifiuti a Santa Croce

SANTA CROCE La differenza è di 274 tonnellate. E' la quantità di rifiuti che i santacrocesi averebbero prodotto in meno tra novembre e dicembre rispetto allo stesso periodo del 2010. Un risultato...

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SANTA CROCE

La differenza è di 274 tonnellate. E' la quantità di rifiuti che i santacrocesi averebbero prodotto in meno tra novembre e dicembre rispetto allo stesso periodo del 2010. Un risultato ricavato dai dati resi noti da Geofor, che registrano per il Comune di Santa Croce un'impennata nella raccolta differenziata: oltre il 77% grazie all'introduzione della raccolta porta a porta. Numeri che hanno fatto storcere il naso al Comitato civico santacrocese, che ha puntato il dito sul problema della migrazione di rifiuti, e sui quali interviene adesso anche il capogruppo del "Centrodestra" Stefano Giannotti. «Qualcosa non torna – dice -. Hanno ragioni da vendere gli amici del Comitato Civico nel dirsi perplessi. In base ai dati forniti dagli uffici del Comune, tra novembre e dicembre 2011, quando il porta a porta ha viaggiato a pieno regime, i rifiuti sono diminuiti di 274 tonnellate (19 chili ad abitante) rispetto agli stessi mesi del 2010. Un risultato che ha del miracoloso, e che ci induce a chiederci perché non abbiamo iniziato qualche anno prima, visto che questi risultati portano a un risparmio in termini di costi di smaltimento di alcune centinaia di migliaia di euro. Questo avrebbero permesso non solo di non aumentare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, ma addirittura di ridurla». E prosegue: «Dove sono finite queste 274 tonnellate? Se questa diminuzione si dovesse mantenere costante anche per il 2012, si dovrebbe registrare un minor costo di smaltimento di circa 300mila euro rispetto a quanto pagato nel 2011, inducendo l’amministrazione ad operare una consistente diminuzione della Tarsu. Tale riduzione, se confermata, dovrebbe comportare anche una diminuzione dei costi di raccolta, che erano stati calibrati, ce lo auguriamo, sulla produzione dei rifiuti del 2010. Ci sarà quindi bisogno di un numero minore di automezzi impegnati giornalmente, sempre che i 15 attualmente previsti siano stati impiegati effettivamente. Un dato è certo: in questi ultimi due mesi dell’anno si è avuto un risparmio in termini di costi di smaltimento di circa 60 mila euro, 40 in più di quanto previsto e ciò dovrebbe comportare quantomeno un ritorno alle famiglie di Santa Croce». (g.p.)

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