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Diritti di cittadinanza, si firma anche in municipio fino al 20

BUTI Ha fatto tappa a Buti la campagna “L’Italia sono anch’io”, impegnata nella raccolta di firme per sostenere una legge di iniziativa popolare che conceda la cittadinanza ai figli degli immigrati...

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Ha fatto tappa a Buti la campagna “L’Italia sono anch’io”, impegnata nella raccolta di firme per sostenere una legge di iniziativa popolare che conceda la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia e il diritto di voto ai lavoratori stranieri regolarmente presenti nel nostro paese da almeno 5 anni. Circa 100 persone hanno dato il loro contributo alla campagna, che adesso si avvia alle battute conclusive: «Entro il 6 marzo dobbiamo inviare a Roma le 50mila firme necessarie – spiega Maria Chiara Panese, presidente di Arci Valdera – e questo è l’ultimo incontro pubblico sul territorio». Non è mancato don Armando Zappolini, tra i principali sostenitori dell’iniziativa. «Dobbiamo finirla di farci condizionare dalla paura del diverso» replica don Armando, che nella sua riflessione attacca proprio il mondo dell’informazione. E non risparmia critiche ai governi che si sono succeduti nell’ultimo decennio «Incapaci di attuare politiche di accoglienza, ma solo di respingimento». I moduli per la raccolta firme nel comune di Buti sono comunque sempre a disposizione, presso l’ufficio anagrafe, fino a lunedì 20 febbraio.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA  

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