Il Tirreno

Pontedera

Svolta all’ex discarica Ospiterà un impianto per il fotovoltaico

di Giacomo Pelfer

Castelfranco: il Comune dà il via libera all’operazione Sette ettari di pannelli in riva al torrente Usciana

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CASTELFRANCO

Sette ettari di fotovoltaico in riva al torrente Usciana. L'amministrazione comunale di Castelfranco ha dato il via libera alla operazione, preparando un bando per l'assegnazione del diritto di superficie su un terreno di proprietà pubblica. L'area è quella dell'ex discarica di rifiuti conciari: una striscia di terreno che si allunga tra l’Usciana e il canale collettore, fra la strada per Montefalcone e il depuratore Aquarno.

Sette ettari in tutto, di cui sei ricadenti nel comune di Castelfranco, più un'appendice nel territorio di Santa Croce. «Un'area già compromessa – ricorda il sindaco Umberto Marvogli – utilizzata negli anni Ottanta come deposito di scarichi conciari». Una zona di proprietà comunale, ovviamente non più utilizzabile come suolo agricolo, e che richiede al tempo stesso anche una certa manutenzione.

«Ci è sembrato il luogo adatto dove ospitare un impianto per la produzione di energia rinnovabile – prosegue il sindaco –. Abbiamo quindi approvato una delibera per la pubblicazione di un bando. I soggetti che acquisiranno il diritto di superficie sull'area saranno anche tenuti a garantire la manutenzione dell'ex discarica, in modo da evitare scarichi o fuoriuscite di sostanze inquinanti. Alcune aziende del settore fotovoltaico hanno già manifestato interesse, prendendo contatti con i nostri uffici per avere ulteriori informazioni. Si tratta per adesso dell'unica area del nostro comune che abbiamo destinato alle rinnovabili, in questo caso, però, esclusivamente per il fotovoltaico».

«Una zona già compromessa, che non toglie niente all'agricoltura – aggiunge l'assessore all'urbanistica Cristian Pardossi –. Nel campo delle rinnovabili il nostro punto di riferimento è la normativa regionale e provinciale, che tutela il territorio e il reddito agricolo senza però tarpare le ali alle possibilità di sviluppo delle rinnovabili. Un settore nel quale crediamo; e lo dimostra il fatto che siamo uno dei pochi Comuni ad aver adottato un regolamento edilizio bio-ecosostenibile, che punta proprio sul risparmio energetico e le rinnovabili».

Per contro, però, Castelfranco non ha individuato, nei propri strumenti urbanistici, un'area ad hoc per impianti di energia rinnovabile, sull'esempio di altri Comuni. È il caso di Santa Croce, che ha invece circoscritto un'area apposita per le energie pulite. Una zona in continuità geografica con quella scelta da Castelfranco per il fotovoltaico. Si tratta, infatti, dei terreni compresi tra l'Usciana e la provinciale Nuova Francesca (a est del depuratore Aquarno, in direzione di Fucecchio) che potrebbero ospitare pannelli di silicio, ma anche mini-eolico o biogas.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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