Finanza
Sciarpe e cappelli in aula A scuola riscaldamenti ko
Genitori di elementari e medie in rivolta contro il Comune: situazione vergognosa Il preside segnala il disagio. Il sindaco si scusa: guasti per il gelo, oggi tutto bene
VOLTERRA
Meno di otto gradi alle 8 del mattino. Si arriva intorno ai 10 gradi verso le 11 nelle aule della scuola media Jacopo da Volterra. Non va meglio per i cugini delle elementari di San Lino dove gli alunni stanno in classe con sciarpe e cappelli. Così in una parte del liceo Carducci e alla ludoteca. Sono i genitori stessi a raccontare questo rientro gelato a scuola. Indignati. Su tutte le furie chiamano in Comune per protestare. E si rivolgono al preside Renzo Rodani e agli insegnanti per manifestare il loro malessere. La loro è una rivolta bella e buona contro il sistema Comune che lascia i loro bambini al freddo, pur decidendo di riaprire gli istituti dopo 5 giorni di stop dovuto al maltempo.
«Vergognati, ma come cavolo la comandi questa nave, nessuno ha pensato ad accendere il riscaldamento con un po' di anticipo dopo cinque giorni di scuole chiuse». E’ imbelvito Alessandro Calastri e non le manda a dire al sindaco di Volterra Marco Buselli.
E’ uno dei tanti che da ieri mattina non riesce a trattenete il maldipancia rispetto a una situazione definita anche da altre mamme vergognosa e paradossale. In totale sono 180 i bambini che vanno alle elementari di San Lino dove il riscaldamento fa fatica a farsi sentire. La musica non cambia alle Jacopo da Volterra, dove gli studenti sono 190.
Un esercito di ragazzi infreddoliti che fino alle 13 stanno in classe in attesa che la famiglia li vada a prendere per portarli al caldo. «Meno male che hai appena "ristrutturato" il personale dell'ufficio tecnico. Forse mancano i soldi per il metano? ». E’ sempre Calastri a lamentare questo disservizio che tocca i più piccoli.
La segnalazione del disagio viene messa, nero su bianco, anche dal preside Renzo Rodani: «Abbiamo segnalato al Comune che il riscaldamento fa fatica a farsi sentire. Ci siamo raccomandati per oggi di lasciar accesi i termosifoni tutta la notte per arrivare in classe con un po’ di caldo»
E dal canto suo il primo cittadino Marco Buselli respinge le responsabilità. «I disagi sono stati indipendenti dalla nostra volontà. Ci siamo già confrontati con ToscanaEnergia per le gravi criticità emerse. Comunque ci scusiamo per i disservizi verificatisi, dovuti a guasti causati dal gelo nella notte di domenica. Sabato gli impianti erano stati contrallati e tutto andava bene». E tranquillizza: «Gli interventi effettuati dai tecnici garantiranno il regolare svolgimento dell’attività didattica oggi nelle scuole».
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