La protesta
Cellulari, nuova antenna vicino al campo sportivo
Il terzo impianto di telefonia sorgerà su un terreno comunale dato in affitto Entreranno nelle casse dell’amministrazione quindici mila euro all’anno
CHIANNI
Un piccolo far west di antenne per cellulari. A fare da “cornice” elettromagnetica a un paesino verde, incastonato tra le colline dell’Alta Valdera e baciato dall’energia verde del primo parco eolico della provincia di Pisa.
A breve, infatti, sorgerà il terzo impianto di telefonia mobile, proprio accanto ai due già installati. Vicino al campo sportivo.
Il via libera ufficiale arriva il 19 gennaio scorso con una delibera di giunta in cui si accoglie la richiesta presentata da un’azienda di telecomunicazioni. Che realizzerà l’impianto in un terreno agricolo di proprietà del Comune.
I pareri sono favorevoli: l’amministrazione di Chianni concede quei metri quadri alla società con una locazione annua stimata di 15mila euro, suddiviso in due rate semestrali da 7500 euro. «Nulla osta alla concessione della porzione di terreno agricolo», si legge nel documento deliberato dalla giunta chiannerina.
In zona, sempre vicino al campo sportivo dove si allenano regolarmente i ragazzi del paese, ci sono già due antenne, di altri due operatori della telefonia mobile.
A breve farà il suo ingresso il terzo. Rinforzando, per così dire, un tema caldo agli ambientalisti: quello dell’inquinamento elettromagnetico. Quel pericolo “invisibile”, oggetto di studi, misurazioni, proteste, sollevazioni popolari varie che portano spesso alla nascita di comitati. Vicino al campo sportivo sono poche le abitazioni presenti.
Arpat,l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, dalla sua fa sapere che la telefonia cellulare utilizza onde radio a frequenza un po' più alta (900-2100 Mhz), ma non sostanzialmente diversa, da quella degli impianti di tipo televisivo. Ogni stazione copre in questo caso un'area molto ridotta: infatti il numero di telefonate che l'impianto riesce a supportare contemporaneamente è limitato. E' necessario che il numero di utenti all'interno dell'area servita non sia troppo elevato per evitare congestioni di traffico; inoltre, poiché la trasmissione è bidirezionale, non è possibile migliorare la qualità del servizio aumentando la potenza del trasmettitore, poiché questo migliorerebbe la qualità della ricezione solo in una direzione (dalla stazione verso il telefonino) ma lascerebbe immutata la qualità della trasmissione nell'altro verso (dal telefonino alla stazione). L'intensità delle onde dirette verso il basso è meno di un centesimo di quella trasmessa nella direzione di massimo irraggiamento: nelle aree sotto le antenne non si trovano dunque mai livelli elevati di campo elettromagnetico.
Francesca Suggi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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