Italia
C’è speranza per il borgo di Toiano
Uno studio dice che si possono fermare le frane lungo la collina palaiese
PALAIA
C’è una speranza per il borgo di Toiano che negli ultimi dieci anni è stato al centro delle cronache che ne annunciano un lento e progressivo abbandono.
Nel 2007 la Regione ha stanziato circa 120mila euro per dare la possibilità al piccolo Comune di Palaia di attuare un programma di indagini e monitoraggi che possano servire a mettere in cantiere, se verranno trovati i necessari finanziamenti, interventi di consolidamento della collina su cui sorge il suggestivo borgo che merita di essere salvato dal degrado e dall’abbandono che oggi lo caratterizzano.
Sabato scorso avrebbero dovuto essere presentati i risultati dello studio realizzato a Toiano, in un’area che è a rischio crollo per le sue caratteristiche geologiche. È stato effettuato dalla Geo Eco Engineering srl di Firenze.
«Il paese di Toiano può essere salvato – anticipa il sindaco di Palaia Alberto Falchi - lo studio ci dice come sarà possibile farlo. Resta il fatto che dovranno essere trovate le risorse economiche per realizzare l’intervento che richiederà ingenti risorse economiche di cui un piccolo Comune come il nostro non dispone». Tant’è che la Regione ha “trovato” i soldi per finanziare lo studio dal programma triennale degli interventi per la messa in sicurezza geomorfologica e idraulica elaborato dall’autorità di bacino del fiume Arno.
I risultati dello studio saranno presentati nei prossimi giorni: l’incontro di sabato è stato rimandato a causa del maltempo.
Già nel 2006 Toiano, paese da salvare, è diventato il simbolo di un patrimonio e di una ricchezza naturali che meritano di essere valorizzati.
Il piccolo centro è stato al centro del concorso nazionale di fotografia"Il nuovo paesaggio italiano:ma quale bel paese?”, con Oliviero Toscani che farà da testimonial. Per la salvaguardia del paese in passato è stato anche costituito un comitato.
Alcuni anni fa il sindaco, dopo alcune frane che avevano interessato la strada di accesso al borgo, aveva emesso un’ordinanza limitando l’ingresso al paese dei soli residenti.
La mancanza di alcuni dei principali servizi hanno spinto i proprietari delle abitazioni a lasciare progressivamente il borgo. La chiesa è stata bersaglio di ripetuti saccheggi. In tanti si attendono anche un piccolo intervento, che sia il primo passo verso il recupero , così da ridare dignità al borgo.(s.c.)
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