La manifestazione
Anziani e rinnovo patente, ripassi il prossimo anno
VOLTERRA Ottantacinque anni suonati. Di Pomarance. Si accorge che a giugno gli scade la patente, chiama per prenotare l’appuntamento con la commissione per il rinnovo, a Volterra, e scopre che per il...
VOLTERRA
Ottantacinque anni suonati. Di Pomarance. Si accorge che a giugno gli scade la patente, chiama per prenotare l’appuntamento con la commissione per il rinnovo, a Volterra, e scopre che per il 2012 è tutto pieno. Della serie, ripassi il prossimo anno. Oppure vada a fare la visita in quel di Pisa.
Giuliano non è il solo a fare questa amara scoperta. Come lui sono decine gli anziani a dover districarsi con questa congestione.
Lontani, ormai, i tempi in cui avere la sede decentrata sul Colle per le visite della commissione medica provinciale venne salutata come una conquista. Adesso riuscire a trovare un “buco” per un appuntamento diventa un miraggio. E la Asl, dal canto suo, è al corrente delle lunghe liste di attesa. «Almeno fino a settembre, ottobre non c’è più posto», fanno sapere dalla direzione sanitaria.
Della questione se ne parlerà il 13 febbraio anche nella sede della società della Salute dell’Alta Valdicecina.
«Tante persone - racconta il consigliere di maggioranza con delega alla sanità, Loriano Fidanzi - sono venute da noi a lamentarsi. E, in effetti, è quasi impossibile pensare di prenotarsi la visita per il rinnovo della patente un anno prima. Così come diventa un problema, per tanti anziani, andare fino a Pisa a farlo. Proporrò in Società della Salute di poter raddoppiare le visite della commissione provininciale. Oggi si riunisce a Volterra una volta al mese, il problema potrebbe essere risolto se la commissione si riunisse due volte».
Sulla risoluzione del disagio, la Asl ha un’altra prospettiva. Che va di pari passo con le nuove normative nazionali, tutte in evoluzione.
«La situazione del rinnovo delle patenti per gli anziani doveva essere rivista - dicono dall’azienda - L’operazione si è momentaneamente arrestata in attesa di capire quel che dice il nuovo decreto Monti. Pare che l’intenzione del governo sia quella di demandarela questione ai medici di famiglia. Siamo in attesa».(f.s.)
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