Sicurezza
Discarica del Tiro a Segno, la procedura non è corretta
CASCINA Legambiente interviene sulla vicenda della bonifica della discarica del Tiro a Segno e chiede di annullare quanto finora è stato deciso dalla Provincia rispetto a nuovi rifiuti contenenti...
CASCINA
Legambiente interviene sulla vicenda della bonifica della discarica del Tiro a Segno e chiede di annullare quanto finora è stato deciso dalla Provincia rispetto a nuovi rifiuti contenenti amianto destinati all’impianto di Cascina.
«Le osservazioni presentate dai cittadini vengono esaminate dopo che le decisioni sono già state prese, questo è quanto avvenuto con il progetto Ecofor service per lo smaltimenti di rifiuti contenenti amianto presso la discarica del Tiro a Segno di Cascina dove la conferenza dei servizi si è espressa il 22 dicembre 2011 mentre il termine per la presentazione delle osservazioni da parte di cittadini ed associazioni era il 7 gennaio 2012» comincia Legambiente. Qualcosa non torna nelle date.
Tra gli svariati progetti di smaltimento rifiuti presentati per la provincia a dicembre ha fatto comparsa anche quello di Ecofor per la discarica del Tiro a Segno di Cascina.
Discarica, attiva già prima degli anni ’80, è stata caratterizzata da continui ampliamenti e problemi di inquinamento ambientale, tanto che già nel 2002 era ritenuta necessaria la realizzazione di opere per la messa in sicurezza e successiva riqualificazione ambientale dell’area.
«A marzo 2011 l’allora sindaco di Cascina Franceschini annunciava sui giornali l’inizio dei lavori di bonifica e la conseguente realizzazione di un bel parco pubblico: Ecofor service avrebbe realizzato le opere di bonifica in cambio della possibilità di ampliare la stessa discarica di ulteriori 170.000mc per smaltirvi rifiuti inerti, recuperando così i costi sostenuti. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione all’ampliamento della discarica, Ecofor Service ha chiesto all’ufficio ambiente della Provincia di Pisa la possibilità di smaltire rifiuti contenenti amianto (rca) al posto degli inerti.
La Provincia cosa ha fatto? Ha detto ok. Ad ottobre 2011 Ecofor service ha presentato una nuova richiesta di autorizzazione per destinare 79.000mc allo smaltimento di rca e ha riproposto la stessa richiesta, a distanza di appena un mese, «per 143.200mc, lasciando propendere verso l'idea di una non chiara valutazione del progetto da parte dello stesso proponente se non addirittura di un atteggiamento volto a massimizzare le quantità conferite senza adeguati approfondimenti». La Provincia di Pisa era chiamata a valutare se per un simile progetto fosse necessaria una valutazione d’impatto ambientale (Via). Ha detto che la Via non è necessaria ma sull’iter seguito Legambiente nutre dei dubbi.
Le osservazioni presentate da Legambiente Valdera sono inerenti, tra l’altro, i tempi e modalità della conferenza dei servizi, la carenza di valutazione dei potenziali rischi sanitari per la popolazione, la necessità di limitare la quantità di rifiuti contenenti amianto ad una quantità compatibile con lo stato critico della discarica e delle falde, le caratteristiche geomorfologiche e sismiche dell'area della discarica.
«Chiediamo quindi che la procedure di verifica di assoggettabilità alla Via sia considerata non correttamente svolta e ne chiediamo l’annullamento da parte della Provincia stessa in via di autotutela» conclude Legambiente.
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