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Il Carroccio posteggia anche a Santa Croce

Il Carroccio posteggia anche a Santa Croce

L’opposizione in Comune si divide in tre: la consigliera Irene Storti comunica il passaggio alla Lega

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di Giacomo Pelfer

SANTA CROCE

La Lega Nord sbarca ufficialmente a Santa Croce. Maurizio Donati e la consigliera comunale Irene Storti abbandonano il Pdl per approdare nel partito del senatur.

Una scelta che arriva dopo un lungo periodo di frattura interna, sconvolgendo il campo nel già complicato mosaico del centrodestra santacrocese. Ultima pagina di una quadro politico singolare, in perenne sperimentazione, che da oggi conterà la bellezza di tre gruppi consiliari d'opposizione a destra della maggioranza. «Un evento importante per il nostro movimento», ha commentato il capogruppo della Lega Nord in Regione Antonio Gambetta Vianna, raccontando che l'adesione di Storti e Donati sarebbe maturata un mese fa, in un incontro in Regione con alcuni dirigenti leghisti: «In loro – ha detto Gambetta – abbiamo subito riscontrato la forte volontà di lavorare sul territorio, nell'interesse di Santa Croce e dei cittadini».

Già attivo in Forza Italia dal '94, più recentemente responsabile provinciale della cosiddetta Dc per le autonomie all'interno del Pdl, Maurizio Donati è da oggi referente comunale della Lega Nord, rappresentata in consiglio da Irene Storti, terzo consigliere leghista tra i Comuni della provincia di Pisa, che diventa così espressione di un gruppo autonomo, affiancandosi al Pdl di Letizia Quaglierini e a “Il centrodestra per Santa Croce” di Stefano Giannotti.

Le ragioni della scelta. «Con l'avvento del governo Monti non siamo più in sintonia con la linea politica del Pdl – ha spiegato Donati -: con quale credibilità, a livello locale, i consiglieri Pdl possono fare opposizione al centrosinistra, quando a livello nazionale andiamo a braccetto col Pd? L'adesione alla Lega ci permette di stare a contatto con i cittadini e le aziende, provando a segnare un cambiamento in un Comune che da sessant'anni è amministrato dalle sinistre». «Da quando sono in consiglio – ha detto Irene Storti – ho cercato, nelle mie possibilità, di condurre una politica territoriale, sui temi locali, a stretto contatto con i cittadini santacrocesi. Per le note vicende interne al gruppo Pdl, ho dovuto muovermi spesso in maniera autonoma, senza ricevere indicazioni di voto. Adesso, avere alle spalle un movimento come la Lega sarà un grosso aiuto in più».

I numeri della Lega. Quello di Santa Croce è tra i comuni della provincia dove il partito leghista raccoglie i maggiori consensi: 569 voti alle regionali del 2010 (pari al 10,8%), con una crescita di circa il 30% rispetto alle europee 2009. «C'è tanta voglia di Lega a Santa Croce – ha aggiunto il consigliere provinciale Roberto Sala - ma fino ad oggi non avevamo referenti credibili. Adesso abbiamo trovato due persone con un forte amore per il proprio territorio».

Gli occhi sul conciario. «Di fronte ad una politica che si allontana sempre più dal territorio, la Lega si muove all'opposto», ha commentato Claudio Morganti, europarlamentare e segretario della Lega Nord Toscana. «Quello di Santa Croce – ha spiegato - è un territorio a cui teniamo molto: personalmente ho presentato diverse interrogazioni sul settore conciario al parlamento europeo. In questo momento la nostra è l'unica forza che difende le imprese, soprattutto in Toscana, dove Pd e Pdl, accomunate da interessi comuni, sono ormai la stessa identica cosa».

I rapporti con le altre forze. A livello consiliare la Lega annuncia una politica autonoma: «Valuteremo le questioni singolarmente – ha detto Storti – decidendo di volta in volta come votare». «I temi da affrontare sono tanti – ha aggiunto Donati -: dal rapporto con gli stranieri ai problemi nel mondo del lavoro, dallo sperpero di risorse alla beffa della Bretella senza i braccetti di uscita, con le relative difficoltà per i terzisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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