Gioco
Rubava i fiori dalla tomba: scoperto patteggia la pena
L’incredibile storia dei saccheggi. I genitori del defunto si erano anche appostati per scoprire l’autore dei furti
PONTEDERA
Per mesi i furti di fiori sulla tomba del figlio sono stati un tormento per i genitori del ragazzo, che erano anche arrivati al punto assumere un detective per sorvegliare la tomba.
Denunce, richieste di interventi, ma i furti non accennavano a diminuire. Fino a quando i genitori del ragazzo hanno deciso – tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 – di rivolgersi alla polizia municipale. Appostamenti al cimitero comunale di Pontedera e una serie di indagini permisero di risalire all’autore dei furti. E l’altro giorno, Paolo Minuti, 52 anni, di Pontedera, è finito a giudizio in tribunale a Pontedera. Ha chiesto e ottenuto di patteggiare la pena di 5 mesi di reclusione e duecento euro di multa.
Non essendo stato aperto il dibattimento non è stato possibile capire le ragioni del comportamento del cinquantenne che pare non conoscesse i genitori del defunto e neppure il povero ragazzo. Forse, visto che sulla tomba c’erano sempre piante e fiori freschi, l’uomo cercava di rivenderli.
Per i genitori del ragazzo, anche se non c’è stata una vera a propria sentenza di condanna, essere riusciti a capire chi era che prendeva di mira la tomba e, soprattutto, a portarlo in un’aula di tribunale è già un buon risultato.
Un modo per riparare ad un’offesa a cui avevano cercato di mettere fine in tanti modi. In passato, la coppia ha chiesto aiuto al Comune, alle forze dell'ordine, ha organizzato appostamenti, cercato di nascondere una telecamera tra i fiori nella speranza di allontanare le mani che non conoscono rispetto per il dolore.
La tomba del giovane Valerio Mazzi , che è morto sulla strada di ritorno verso casa dopo una festa di nozze, non era l'unica ad essere presa di mira. C’era anche quella di una ragazzina, morta a soli 13 anni. E poi nel cimitero c’erano stati anche altri casi, tutti denunciati.
Dopo tre anni di appostamenti, alla fine, qualche sospetto era emerso. Anzi, forse c'era anche chi aveva delle quasi-certezze.
Ma mancavano le prove e la determinazione di andare fino in fondo alla questione, che poi questa famiglia ha trovato nella polizia municipale di Pontedera.
Un giorno, infatti, i coniugi, stanchi di vedersi portare via i fiori che avevano deposto sulla tomba del figlio, si erano rivolti alla polizia municipale. Un lungo racconto per mettere nero su bianco una serie di sospetti e impressioni.
Serviti poi ai vigili a chiudere le indagini e a denunciare nel gennaio 2010 quello che era il presunto autore dei furti.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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