Sicurezza
In mostra i 90 anni del San Frediano calcio
Sarà possibile votare il giocatore migliore della storia rossoblu. Ci saranno anche nuovi murales
di Jacopo Paganelli
CASCINA
Una pietra miliare del panorama calcistico cascinese e una realtà sportiva che è cresciuta sempre più in positivo. Questo è in sintesi il San Frediano calcio, che affonda le proprie radici nel lontano 1922. Novant’anni di storia compiuti e tanta, tanta voglia di guardare avanti. Adesso al timone della società ci sono il presidente Marco Orsini e il vice Stefano Lucchesi, che hanno contribuito non poco a dare corpo all’alleanza strategica col Varese Calcio. E a realizzare i due nuovi impianti in golena d'Arno e i nuovi uffici, che hanno sostituito i container finora utilizzati, per un'estensione totale di ben cento metri quadri. Fra questi spicca la sala riunioni, che può contenere fino a cinquanta persone a sedere. « La storia di una squadra di calcio di provincia che nel panorama italiano è una goccia - dichiarano i due dirigenti – che diventa preziosa come nel deserto. Siamo nati nel 1922: erano tempi assai diversi in balia tra guerre, ricchezze, dittature e povertà, ma il pallone annullava queste differenze. Ricchi e poveri, belli e brutti, asini e secchioni, tutti potevano rincorrere un sogno di fortuna e gloria, giocando a calcio esclusivamente per passione. Il campo dello "Spartone", da sempre contraddistinto da un tifo molto acceso, ha visto personaggi illustri come il capitano della nazionale e della grande Inter di Helenio Herrera, Armando Picchi, un altro prodotto del vivaio sanfredianese arrivare sino in nazionale, Alessandro Birindelli, e recentemente la visita di Sinisa Mihajlovic. Oggi con dodici squadre all'attivo è la prima società per iscritti del Comune di Cascina e con il grande rinnovamento messo in atto si propone come un'importante realtà in ambito toscano». Già, perché, sembra dire la dirigenza, senza radici solide ben piantate a terra non si arriva quasi al secolo di attività. E non si mette in campo una mostra fotografica come quella dal titolo “Novant’anni, lunghi una vita (1922-2012)”, che sarà allestita da marzo presso il quartier generale. Per ricordare una vita di vittorie e sconfitte, gioie e fallimenti, di storie che hanno esaltato gli ideali di sportività, impegno e abnegazione. Durante la mostra sarà possibile votare il giocatore migliore della storia rossoblu, la foto più bella e presentare scatti sul mondo del San Frediano e sul calcio in genere. Inoltre sarà possibile ammirare anche i nuovi murales che ornano gli impianti e le strutture societarie.
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