Il Tirreno

Pontedera

«Cassa integrazione, un ricatto»

Saline: duro il Comitato dopo la decisione di Solvay. Oggi il summit in Regione

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VOLTERRA

«Solvay sta mettendo in atto un vero e proprio ricatto occupazionale contro le richieste di territorio e istituzioni». La decisione di Solvay di ricorrere alla cassa integrazione per parte dei dipendenti dello stabilimento di Ponteginori ha suscitato la reazione del Comitato per la difesa della Valdicecina. Che condanna fermamente la decisione della multinazionale belga di mettere in cassa integrazione 23 lavoratori.

Secondo il Comitato si tratta di «una posizione assolutamente inaccettabile, posta in essere alla vigilia del tavolo istituzionale che è stato creato per superare le problematiche legate a questa complessa ed articolata situazione».

Oggi è in programma il primo incontro tra le istituzioni e le aziende Atisale e Solvay in Regione, un appuntamento molto atteso dall'intera Valdicecina, ma su cui peserà la scelta fatta da Solvay. «Il messaggio dell'azienda appare molto chiaro – dicono i cittadini –. Si tratta di un ricatto occupazionale da contrapporre ai precisi impegni e alle richieste che giungono ormai da tutte le forze politiche e istituzionali».

Le idee del Comitato, rispetto a quest'ultima mossa dell'azienda del sale sono chiare e decise: «Queste logiche sono assolutamente da rigettare, per non producono effetti positivi per poter dirimere i contrasti esistenti, ma hanno solo lo scopo di portare il confronto a un livello di scontro nella classica "guerra tra poveri". Uno scenario in cui perdono solo le parti deboli coinvolte della vicenda, i cittadini e i lavoratori». Si accendono gli animi, dunque, alla vigilia dell'incontro in Regione, a cui parteciperanno gli assessori regionali alle attività produttive e all'ambiente, Gianfranco Simoncini e Anna Rita Bramerini, i rappresentanti delle Province di Pisa e Livorno, quelli dei Comuni di di Castelnuovo, Pomarance, Volterra, Montecatini Valdicecina, Cecina, Rosignano e Montescudaio. «Esprimiamo la nostra più grande solidarietà ai lavoratori che subiranno tale provvedimento – conclude la nota del Comitato – e auspichiamo una chiara presa di posizione delle forze sindacali e politiche del territorio».

Andreas Quirici

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