Il Tirreno

Pontedera

Anziana invalida al freddo per 36 ore

Anziana invalida al freddo per 36 ore

«Enel ci ha lasciato un giorno e mezzo senza corrente per un guasto riparato in soli cinque minuti»

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di Francesca Suggi

PONTEDERA

Decine di segnalazioni all’Enel valgono 36 ore all’addiaccio, senza luce e senza riscaldamento. Con una donna invalida di 82 anni e una bambina di tre anni con la bronchite. Grida allo scandalo Paolo Bova. E si fa portavoce di un disagio che ha coinvolto altre famiglie a parte la sua, tutti residenti in via delle Calende a Pontedera.

Vittime dell’emergenza neve, dei cavi caduti, dei disservizi: la sua storia comincia martedì alle 23,30 con un blackout. «Abito a poche decine di metri dalla cabina principale – racconta – e guardando l’abitazione adiacente alla mia, servita dallo stesso cavo elettrico, ho visto che non aveva problemi di corrente, questione che succede ogni volta che “salta una fase”». Per questo Bova segnala il guasto subito all’Enel. «Purtroppo, la tecnologia non permette di poter parlare con gli operatori, ho semplicemente segnalato il guasto – continua –. Nel primo pomeriggio ho richiamato e dopo una attesa di circa 30 minuti sono riuscito a parlare con un operatore spiegandogli l'accaduto e, sapendo che il problema che ci riguardava era minimo e non aveva a che fare con tutto il resto, ho sollecitato un intervento». Eppure, niente. Si susseguono ore, freddo, disagi e tante chiamate a Enel. «Alle 20, dopo che molte auto di tecnici Enel più volte sono transitate sulla strada di fronte alla cabina ma nessuno si è fermato a fare un "controllino al volo", ho contattato la protezione civile sollecitando il fatto. Alle 23, dopo che un'auto dell'Enel era nuovamente transitata nei pressi della cabina senza fermarsi, ho ricontattato la protezione civile ottenendo il numero di un tecnico Enel della zona e immediatamente l'ho contattato rispiegando nuovamente il tutto».

Bova non demorde ma la rabbia sale. «Appurato che nella zona i problemi elettrici erano stati tutti risolti, speravo in una presa di "coscenza" oltre che di dovere da parte dei tecnici, ma niente».

La corrente in casa Bova, e non solo la sua, viene ripristinata alle 12,15 di ieri. «Con un intervento di soli 5 minuti, una vergogna aver patito tanto disagio per questo, tenendo conto che in casa ho la mamma invalda di 82 anni e una figlia di 3 anni con la bronchite». E conclude: «Imboccherò tutte le strade utili a livello legale contro i responsabili di questa negligenza», chiude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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