Sicurezza
Un’emergenza che costa ventimila euro a Comune
Nel centro della Protezione civile della Valdera insieme ai dipendenti pubblici hanno lavorato anche 55 aziende private e trenta associazioni di volontariato
di Andreas Quirici
foto di Franco Silvi
PONSACCO
«Adesso mangia la prima squadra, mentre la seconda è su un intervento dalle parti di Cascina. Bisogna fare così sennò non ci entriamo tutti». Il clima è frenetico nella stanza dove mangiano i volontari dei vigili del fuoco, nel centro intercomunale di protezione civile dell'Unione dei Comuni a Ponsacco. Hanno lavorato tutta la notte e tutta la mattina insieme al personale della protezione civile per garantire la circolazione sulle strade e per risolvere i tanti problemi che la neve ha creato in queste ultime ore. Una presenza di uomini, mezzi e sale che, in casi del genere, costa a ogni Comune mediamente almeno 20mila euro. Non proprio il massimo in tempi di crisi. Non c'è tempo per pensare a quello che sarà. Incombe il blackout elettrico in molte zone e soprattutto c'è il ghiaccio da debellare, visto che nei prossimi giorni è annunciato un abbassamento di temperature definito epocale. C'è chi è in piedi dalla scorsa mattina. Andrea Sodi, responsabile del centro intercomunale: «Per fortuna che è avvenuto tutto di notte, persone erano preparate e si trovavano in casa. La nevicata dello scorso anno, invece, sorprese la gente mentre tornava a casa, con i nostri uomini che provavano a togliere la neve e che rimasero bloccati nel traffico».
La macchina questa volta ha funzionato. Insieme al personale dei 15 Comuni dell'Unione della Valdera hanno lavorato 55 aziende private fra quelle agricole e quelle che normalmente realizzano opere pubbliche. E poi 77 “lame” di vario tipo e grandezza, 50 mezzi spargisale, 30 associazioni di volontaria. «A mezzanotte sono tornato a casa per dormire un po' – racconta Sodi – ma la tormenta stava diventando brutta. Ho pensato che non ce l'avremmo fatta. Invece siamo riusciti a evitare i problemi per la viabilità e per la sicurezza». Stefano Falchi, della protezione civile di Ponsacco entra nella sala riunioni dove, insieme a Sodi, ci sono anche il sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli e il vicesindaco Floriano Baldacci. Racconta che «in molti ci hanno fermato per ringraziarci del lavoro svolto». Intanto rientra un ragazzo della protezione civile. Ha l'adrenalina a mille. «Che c'è da fare adesso?». Sodi lo ferma: «Sei sveglio da ieri mattina. Devi andare a riposare, ci aspetta ancora molto lavoro».
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