Sicurezza
Topi compagni di banco L’Asl 5 chiude la scuola
L’intervento su segnalazione di una mamma preoccupata per i suoi bambini «Il Comune è stato negligente. Non si risparmia sulla pelle dei più piccoli»
di Manolo Morandini
CASCINA
Topi per compagni di classe. Gomito a gomito dei bambini che frequentano la scuola elementare don Gnocchi di San Lorenzo alle Corti (nella foto in basso). Circa duecento baby studenti che da tempo condividevano le aule con i roditori. Lo raccontano gli escrementi negli armadietti del materiale didattico e le torte confezionate rosicchiate. Tracce di una presenza che ha messo in luce una gestione “leggera” del problema. Un’ordinanza del sindaco. Frettolosa. E il successivo intervento dell’ufficio di igiene dell’Asl 5 che ha posto rimedio a una gestione superficiale. Miope.
È quanto mette in luce il racconto di una mamma “tosta”, che ha dato voce a un problema che si voleva far passare sottotraccia. Lei, M.G.R. le sue iniziali, è madre di due bambini che frequentano il quarto e quinto anno dell’istituto. Un plesso di campagna il don Gnocchi, articolato in due edifici e che al suo interno ha anche una mensa dove non si cucina, ma comunque si servono i pasti agli alunni. «In Comune sono stata trattata come una deficiente - dice la mamma – E tutto solo per aver chiesto se ci fosse bisogno della disinfezione delle aule».
Riavvolgendo il filo tutto ha inizio venerdì 27 gennaio. Sul cancello della scuola compare un'ordinanza del sindaco di Cascina che annuncia una derattizzazione da effettuare il sabato 28 e lunedì 30. Arrivano anche alcuni operai del Comune, armati di cemento e cazzuola. Nell’edificio ci sono dei buchi, tappati in tutta fretta per chiudere la strada ai topi. Ma il martedì mattina, all’ingresso dei figli in classe, la signora vede che le gabbiette sono vuote. I topi non li hanno presi. «La scuola l'avranno almeno igienizzata e messa in sicurezza per ospitare i bambini?», si chiede. È preoccupata. «Chi certifica che i locali sono posto?». Ma nessuno sa dare risposte. Allora telefona al Comune. Dall’altro capo risponde l’economato: «Non c'è bisogno di disinfezione, abbiamo dato gli spruzzini per pulire i banchi ai bidelli».
Un intervento fatto in tempi stretti. «Abbiamo scelto di intervenire tra sabato e lunedì perché ci sono famiglie che non sanno dove tenere i bambini se chiudiamo la scuola», le dicono dall’economato. Lei non ci sta. «Ci sono delle priorità – dice –, la prima è la salute dei nostri figli». E così chiama la Entomox. Qui trova una conferma: tocca al Comune di Cascina prendere provvedimenti e misure cautelari. Ma scopre anche che la ditta aveva perso l'appalto per la derattizzazione lo scorso settembre e che lo aveva riavuto da pochi giorni. Per alcuni mesi nessuno ha fatto controlli. Il risultato: la scuola è invasa dai topi.
«Se penso che da settembre i bambini hanno potuto venire a contatto con gli escrementi dei topi - afferma la mamma coraggio –. C’è stata negligenza. Non si risparmia sulla pelle dei più piccoli. Sono indifesi. È un dovere proteggerli».
La svolta arriva dall’ufficio di igiene dell’Asl 5. Dall’altro capo del telefono non si capacitano. «Perché il Comune o la scuola non ci hanno detto niente?». Scatta l’ispezione nei locali dell’istituto, a stretto giro. E il risultato è che da martedì alle 12 la scuola è stata chiusa, sigillata fino a sabato. Ed i bambini trasferiti in tutta fretta col pullmino a mangiare alla mensa scolastica di Casciavola. A San Lorenzo alle Corti la scuola riaprirà lunedì.
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