Il Tirreno

Pontedera

Per la polizia è ricercato invece è già stato assolto

Sabrina Chiellini
Per la polizia è ricercato invece è già stato assolto

Un errore burocratico commesso in Spagna mette nei guai un indiano Fermato in Valdera, lo cercavano per il reato di violenze su un minore

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PONTEDERA . Alle forze dell’ordine, quel nominativo, risultava nella lista delle persone da ricercare.Quel volto e le generalità erano state segnalate come quelle di un un pericoloso latitante. Una ricerca addirittura internazionale. In Spagna era accusato di violenza sessuale su una minore. E quel giovane di origine indiana da qualche tempo si era trasferito in Valdera. Agli agenti del commissariato di polizia di Pontedera era stato segnalato sia nella zona di Ponsacco che in quella di Casciana Terme. Qui, nel paese termale, l'immigrato ha alcuni conoscenti.

Fermato per un errore. Così, forti di quella segnalazione che arrivava dall’estero, sono iniziate le prime indagini. La polizia ha cercato soprattutto di capire se l'indiano segnalato come il presunto uomo da ricercare era proprio lui, quella persona che abitava in Valdera. E tutto, a cominciare da una verifica effettuata sulla banca dati internazionale di cui dispone la polizia, faceva pensare che il giovane fosse da arrestare.

Su di lui infatti risultava un mandato di cattura internazionale. Gli agenti del commissariato di Pontedera, con in mano quei "riscontri" informatici, hanno cominciato a cercare l'immigrato che, dopo tanto girare, per l’Europa, si e' stabilito in Valdera. L'altro giorno sono riusciti a bloccarlo e lo hanno accompagnato al commissariato proprio mentre in città cominciava l'emergenza neve.

Il chiarimento. Il migrante, sulle prime, si è mostrato assai meravigliato. Ha dovuto superare la fase iniziale, quella in cui doveva comprendere per quale motivo era finito nei guai. Poi, con il passare del tempo, quando il quadro delle accuse è diventato più chiaro, e' riuscito a spiegare alle forze dell’ordine che lo avevano fermato, che lui da quell'accusa così grave era stato assolto dal tribunale. L’episodio era avvenuto in Spagna, nella cittadina iberica in cui, l’indiano, era stato indagato.

Era già stato assolto. A metterci lo zampino, in quella che sembra la trama di una commedia degli equivoci, è stata la burocrazia. Forse un errore. Oppure un ritardo da parte delle autorità della Spagna. O chissà per quale altra ragione, gli archivi della banca dati internazionale a disposizione delle forze dell'ordine, non era stata aggiornata. L’uomo risultava sempre ricercato, da arrestare, nonostante - secondo quel che è stato poi appurato anche dagli uomini del commissariato pontederese – la vicenda giudiziaria a suo carico, si era già conclusa in maniera positiva.

Un caso di burocrazia che si è trasformato anche in una serie di disagi: dal tempo impiegato dai poliziotti per districare questa difficile matassa, fino all’imbarazzo per aver trattenuto quello straniero, ingiustamente, negli uffici del commissariato, in attesa di capire quel che stava accadendo. Alla fine, chiarito il problema, l'immigrato ha potuto lasciare il commissariato dopo un chiarimento con gli agenti che, controllando i dati dell'uomo, non avevano potuto fare altro che mettersi sulle su tracce per arrestarlo. L’unica consolazione di questa storia è il fatto che l’errore - o il ritardo burocratico - è avvenuto in un’altra nazione. Come dire: tutto il mondo è... paese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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