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Medici e commessi portati dal Comune

Medici e commessi portati dal Comune

Pomarance: l’improvvisato taxi d’emergenza per il servizio nei borghi isolati Azienda etrusca in difficoltà: con il blackout salta la mungitura delle pecore

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VOLTERRA

Borghi al buio e senza riscaldamento. Strade interrotte per caduta alberi, oppure per l’eccessiva quantità di neve come la strada provinciale del Monte Volterrano. E ancora Comuni e protezione civile che si improvvisano taxi e portano i medici nelle frazioni. Oppure le commesse per far aprire gli unici negozi di alimentari delle frazioni. Non sono mancate le aziende agricole che lavorano il latte alle prese con congelatori senza energia elettrica e macchine ko. Insomma: neve e disagi. Il binomio calza a pennello anche quest’anno in tutta l’Alta Valdicecina. E colpisce tutti: con scuole chiuse, traffico in tilt e decine di squadre comunali e della protezione civile al lavoro.

Qui Pomarance. In alcuni casi il vento ha sagomato la neve creando costoni alti un metro e mezzo. Non hanno retto neppure al peso della nevicata alcune linee dell’alta tensione, che hanno lasciato senza corrente elettrica le frazioni di Serrazzano, Lustignano, Montegemoli (guaio risolto a fine mattinata di ieri) e a Libbiano. «E’ un problema - commenta il sindaco Loris Martignoni - perché senza corrente non funziona neppure il teleriscaldamento». Intanto Pomarance, con i suoi 60 centimetri di neve si attrezza con un maxi ordine di cloruro che combatterà il ghiaccio, se la temperatura raggiungerà i -6° , come annunciato. Al lavoro contro l’emergenza neve il Coi - centro operativo intercomunale - dell’Unione dei Comuni che si è occupato di intervenire su tutte le strade, spargendo sale. Sempre a Pomarance il Comune si è fatto carico, con i propri mezzi, di trasportare il medico da Pomarance a Serrazzano per garantire il servizio. Così ha fatto con le commesse della Coop di Larderello.

Volterra nel caos. Una delle storie dell’emergenza neve arriva dall’azienda agricola dei fratelli Zizzi. I fratelli Giovanni e Giuseppe e i cugini nella tenuta a fianco hanno 3mila pecore, la cui produzione di latte si aggira sui 600 litri al giorno che una ditta provvede a trasformarlo in formaggio. Senza elettricità ko la mungitrice e problemi per gli alimenti nei congelatori. «Le pecore vanno munte ogni giorno – raccontano – perché subiscono danni irreparabili agli organismi. E questo comprometterà la nostra annata». Sempre da Volterra e dintorni, con intere zone senza energia elettrica come Scornello e Saline, i disagi non sono mancati. È il caso del tratto della sr 68 nel tratto che passa da Roncolla poggio e San Martino chiusa fino ad ora di pranzo e ancora poco praticabile in tarda serata. Nel centro le cose non vanno meglio. Le vie dentro le mura, escluso le due direttrici principali, che da porta a Selci e da porta San Francesco arrivano a Porta Fiorentina sono state puliti solo verso mezzogiorno, mentre tutti gli altri vicoli sono stati abbandonati ai loro abitanti. Anche via Matteotti, escluso un passaggio mattutino, presentava lo stesso problema degli altri anni, un pantano melmoso provocato dal sale, e la completa assenza di operai a spalare. pure». Neppure divertimento e pallate è stato concesso al parco Fiumi, stranamente chiuso.

Castelnuovo e Montecatini. Black out anche a Querceto, Sassa e Montecastelli a Castelnuovo.Per il resto i sindaci sono contenti del lavoro effettuato. «Dalle 15 in poi tutte le strade erano pulite», sottolinea Alberto Ferrini. Stessa cosa, a parte qualche albero caduto, per Cerri di Montecatini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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