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Muore nel sonno bimbo di 10 anni: era malato da tempo

Muore nel sonno bimbo di 10 anni: era malato da tempo

La tragedia in un appartamento di via Caciagli, dove vivono i genitori albanesi di Armand. La procura dispone l’autopsia

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di Sabrina Chiellini

PONTEDERA

Era nato con un grave handicap, era cerebroleso, Armand Mehneti, 10 anni. La madre non lo abbandonava mai un momento. A scuola era andato poco e negli ultimi tempi le sue condizioni di salute si erano aggravate. Ieri mattina, poco prima delle 8, la madre si è alzata ed è andata nella camera del figlio. Pensava di svegliarlo per la colazione, come ogni mattina. Ma Armand non rispondeva più. Era morto durante la notte, senza riuscire a chiedere aiuto. Senza avere la forza di svegliare i genitori che dormivano nella stanza accanto.

Quando la madre si è resa conto della tragedia, ha chiamato i soccorsi, aiutata dal marito. Il 118 ha inviato in via Caciagli, dove abita la famiglia albanese che ormai da tempo vive in città, un’ambulanza con il medico. Purtroppo, non c’era più niente da fare. Il bambino era morto, forse già da alcune ore. Il medico ha attivato i carabinieri - due le pattuglie intervenute nella strada del quartiere vicino alla stazione ferroviaria - come può accadere quando una persona muore in casa durante il sonno. Tante domande per ricostruire gli ultimi momenti di vita del bambino, che fin dalla nascita aveva incontrato tantissimi disagi.

È stato anche chiamato il pediatra, che ha messo al corrente i carabinieri del precario stato di salute del bambino che, quando stava bene, aveva frequentato le elementari alla scuola “Dante” pur con tutte le difficoltà della sua condizione.

Una volta informata la procura di Pisa, anche se la morte è avvenuta per cause naturali, la salma è stata trasferita a Pisa all’istituto di medicina legale per essere sottoposta all’autopsia.

«Mio figlio stava male fin dalla nascita - dice disperato il padre del bambino -. Negli ultimi giorni mangiava sempre di meno, era paralizzato nel letto. Il nostro medico ha spiegato cosa potrebbe essere successo. Spero che gli sia evitata l’autopsia».

Subito dopo il dramma, nell’appartamento dove vive la famiglia albanese, sono arrivati i parenti che abitano in città e alcuni conoscenti. La madre è stata accompagnata a Pisa insieme alla salma,

«Speriamo di poter riportare a casa la salma di nostro figlio - dice il padre del bambino - ma avremo bisogno di aiuto. Cinquanta giorni fa è morta mia madre che viveva con noi. Abbiamo fatto grandi sacrifici per seppellirla nella nostra terra d’origine. Anche Armand vorremo riportarlo a casa». In famiglia solo il padre fa lavori saltuari. La madre non lavora, tutto il tempo lo mettava a disposizione del figlio disabile.

Della tragedia sono stati informati anche i servizi sociali, che seguivano, come spiegano gli stessi Mehneti, sia il bambino che le loro difficoltà.

Per ora non è stato possibile prevedere quando potrà svolgersi il funerale. La salma del bambino resta infatti a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere quali accertamenti medico-legali ritiene necessari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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