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Chiude lo Scatolificio: macchinari in vendita

Chiude lo Scatolificio: macchinari in vendita

All’ex Giuntoli (ora Bientina) dopo un anno di crisi sfumano 50 posti di lavoro L’assessore provinciale Romei: «Non ci sono porte chiuse, ma neppure aperte»

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di Manolo Morandini

BIENTINA

Macchinari in vendita. È il viatico varato dal giudice per la crisi dello Scatolificio Bientina, con l’omologa al progetto di liquidazione. Altro che rilancio, l’ex Giuntoli chiude i battenti e cinquanta posti di lavoro sfumano, definitivamente.

Nessuno parla di chiusura,ma è difficile tenere acceso il lume della speranza. Di imprenditori disposti a sostenere il riavvio delle produzioni non ce ne sono. C'è, invece, la Ser.Graf di Casale Monferrato (Alessandria)disponibile ad acquistare i macchinari. Soldi che permetteranno di recuperare quanto necessario per soddisfare le pendenze con dipendenti, fornitori e banche. Un ombrello per l'imprenditore Marcucci, che eviterebbe l'onta del fallimento. Ma una sciagura per tutti quelli che hanno legato i loro destini all'impresa. Oltretutto, il capannone dello stabilimento è in affitto.

«A metà febbraio faremo il punto in Regione – dice l’assessore provinciale al lavoro Anna Romei – La vendita dei macchinari non aiuta, ma possono succedere situazioni particolari. Chi subentra potrebbe portarne di nuovi sulla scorta della propria attività. Si tratta di vedere quali movimenti sul mercato cartario andranno in porto». L’assessore Romei prova a fare una sintesi della situazione. «Non ci sono porte chiuse, ma neppure delle altre aperte».

È di lunedì il vertice in Regione al tavolo della presidenza regionale con l’assessorato al lavoro, i Comuni e le Province interessate. Un tavolo istituzionale per una crisi che accomuna i destini della Bientina all'azienda Corsonna di Castelvecchio Pascoli, due realtà entrambe di casa Marcucci.

Della ripresa produttiva non c'è neppure l'ombra. A distanza di un anno resta solo la cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori. La sfida di dare una svolta in positivo è affidata ad Angelo Rosi, che dal presidente della Regione Enrico Rossi ha ricevuto il mandato. L'interessamento della Regione ha portato a fine giugno a una New-Co, la Ondulati Lucchesi. Società che per sei mesi, con il consenso di Fidi Toscana e degli istituti di credito e l'appoggio di enti locali e Regione ha gestito le due aziende sottoposte a concordato. Il tutto allo scopo di creare i presupposti per la ripresa e far da ponte al'ingresso di un nuovo imprenditore. L'unico ad aver fatto una timida proposta di subentro è la milanese Cartiera Verde Romanello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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