Sicurezza
Cdc, esuberi in vista mercato in affanno serve ristrutturare
PONTEDERA Il futuro resta complicato per il colosso dell'informatica Cdc Spa. È il contesto di mercato a non garantire sufficiente linfa. Il 2011 chiude in rosso per circa 4 milioni, una previsione...
PONTEDERA
Il futuro resta complicato per il colosso dell'informatica Cdc Spa. È il contesto di mercato a non garantire sufficiente linfa. Il 2011 chiude in rosso per circa 4 milioni, una previsione del piano industriale varato a novembre scorso che si è fatta certezza, a fronte di un fatturato che dovrebbe attestarsi a quota 310 milioni di euro. Da qui l’accelerazione nell’utilizzo delle ore di solidarietà già programmate e autorizzate fino al 16 giugno. Un monte di 20mila ore al mese che se anche non corrispondono ad un numero di addetti una stima indicativa supera le 110 unità.
Un provvedimento tampone che lascia presagire un’ulteriore stretta alla scadenza del contratto, salvo sostanziali schiarite del mercato il passo successivo sarà in termini di personale in esubero. La ristrutturazione segue quanto previsto nel piano industriale. Dopo aver ampliato il perimetro di mercato, con l'allargamento dei canali commerciali, l’obiettivo è di provare a rilanciare stabilizzando il business. Sul piatto 7 milioni contro il vento della crisi. Nel presentare le linee del piano Enrico Dell'Artino, amministratore delegato Cdc Spa, infatti, aveva parlato di «un livello di costi di funzionamento non più adeguato».
Il punto a fine gennaio è di un mercato in affanno. In linea e forse peggio rispetto al trend dell'ultimo trimestre 2011: una flessione del 2,7% per il comparto hardware, che sale a -4,6% sull'intero anno e un andamento positivo per il software a +1,2%, pari a un +0,7% nell'anno. Scenario che è stato messa sul tavolo dell’incontro tra la direzione aziendale e le rappresentanze dei sindacati, segreterie provinciali, Rsu e Rsa.
Pur in misura inferiore rispetto ad altri mercati, anche la domanda di prodotti tecnologici è negativamente influenzata dalla congiuntura. Il mantenimento dei livelli di fatturato per Cdc Spa si coniuga ad una decisa azione di riduzione dei costi di funzionamento nell'ordine del 20%, per consentire il recupero di livelli di profittabilità compatibili con il nuovo scenario di mercato e con la dimensione aziendale.
Il punto sull’andamento sarà fatto a metà marzo. Occasione in cui saranno misurati gli effetti del piano di uscita dall’emergenza.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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