Il dolore
Treni, da domani biglietti più cari
L’aumento è del 20%, per ora non saranno toccati gli abbonamenti: si studia l’applicazione dell’Isee
PONTEDERA
Costerà più caro viaggiare in treno, da domani. I biglietti aumentano del 20%, un rincaro che andrà a finire sulle spalle dei viaggiatori occasionali, abbonamenti e altre formule non sono interessate da questo rincaro che la Regione Toscana ha deciso a fine anno e che va in vigore dalla mezzanotte di oggi, cioè dal 1° febbraio.
Dicevamo che inciderà sulle tasche dei pendolari occasionali. Per gli abbonamenti è prevista una moratoria, non si sa fino a quando.
Ma sappiamo che, per questa tipologia di biglietti, la Regione è intenzionata a modulare il costo a secondo del reddito del viaggiatore.
Insomma, andremo alla biglietteria di Trenitalia con la denuncia Irpef. O, com’è più probabile, con l’Isee, lo strumento che serve proprio a fotografare la situazione reddituale di un individuo o di un nucleo familiare.
Gli aumenti che verranno praticati faranno lievitare così il costo dei biglietti: entro i dieci chilometri si passa da 1,20 euro a 1,40; entro i 50 chilometri si va dagli attuali 3,80 euro a 4,60, mentre la fascia entro i cento chilometri passa dal costo di oggi di 6,40 euro a quello in vigore da domani di 7,70 euro.
Nei giorni scorsi c’era stata anche una protesta per la decisione della Regione Toscana di aumentare il costo dei biglietti: un’associazione di consumatori, la Babyconsumers, si è addirittura messa a disposizione per raccogliere le lamentele dei pendolari. La motivazione del ritocco è da cercare nei tagli sui trasferimenti Stato-Regione: 40 milioni di euro in meno per il trasporto ferroviario della Toscana). E in altre regioni è andata anche peggio.
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