Il dolore
S. Donato, il Pd: «Un allarme ingiustificato»
«Sulla richiesta di un'azienda agricola di costruire una centrale a biogas a San Donato, Pdl e Udc puntano solo ad allarmare i cittadini per scopi elettorali».
SANTA MARIA A MONTE. «Sulla richiesta di un'azienda agricola di costruire una centrale a biogas a San Donato, Pdl e Udc puntano solo ad allarmare i cittadini per scopi elettorali». Non ha dubbi il Pd di Santa Maria a Monte, che parla di «maldestro tentativo di assimilare la vicenda a quella del pirogassificatore».
Il Pd entra nel merito. «Non è previsto alcun processo di smaltimento o combustione dei rifiuti. Il biogas, un impianto in cui sostanzialmente si crea energia termica ed elettrica dalla fermentazione del mais, è indicato dall’Ue tra le fonti rinnovabili e come tale è incentivato dalla legge. In questo caso il privato ha presentato richiesta di autorizzazione alla Provincia e l’amministrazione comunale è invitata ad esprimere solo un parere, previa verifica dei requisiti tecnico-urbanistici, attraverso i propri uffici competenti. E gli uffici tecnici hanno constatato che il soggetto ha tutti i requisiti per costruire l’impianto nel luogo indicato».
Il Comune ha richiesto diverse modifiche. «Allontanamento dell’impianto dalla zona del lago,potenziamento della viabilità, un parcheggio privato ad uso pubblico – sostiene il Pd –. Inoltre, un’adeguata copertura per un migliore inserimento nel contesto paesaggistico, un rapporto privilegiato con le aziende locali per l'approvvigionamento di mais e la possibilità di sfruttare il calore prodotto dall’impianto in maniera gratuita per la collettività di San Donato. Ma anche l’inserimento nella rete di monitoraggio Arpat del Comprensorio».
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