Sicurezza
«No al nuovo Santa Chiara, anziani isolati»
VOLTERRA Non si placano le polemiche attorno al Santa Chiara ed al piano aziendale appena presentato. Per Città Aperta interviene la consigliera Francesca Moretti presentando un interpellanza a nome...
VOLTERRA
Non si placano le polemiche attorno al Santa Chiara ed al piano aziendale appena presentato. Per Città Aperta interviene la consigliera Francesca Moretti presentando un interpellanza a nome del gruppo.
«Dopo due anni e mezzo dal rinnovo dell'amministrazione comunale e del cda di S. Chiara, finalmente ci viene presentato il piano aziendale tanto atteso, ma che si presenta lacunoso e impreciso soprattutto riguardo alle scelte per lo sviluppo». Insomma, «non ci piace per quello che dice, ma anche per quello che non dice».
Rispetto allo spostamento all’ex Chiarugi: «la proposta è inaccettabile per la comunità volterrana che da oltre 30 anni ha sviluppato politiche di assistenza domiciliare affinché gli anziani restino quanto più possibile nel contesto urbano di appartenenza e perché Santa Chiara divenga sempre meno casa di riposo per farsi luogo di socializzazione e di integrazione nella realtà urbana di Borgo San Giusto». Proprio per questo «è improponibile che sia spostata in un luogo, isolato rispetto a ogni contesto urbano e sociale, dove ad eccezione di quelli sanitari, relativamente vicini, tutti gli altri servizi, da quelli di trasporto pubblico a quelli religiosi, dai centri di aggregazione a quelli di commercio sono assenti». In conclusione, per la consigliera Pd «l'ipotesi di uno spostamento in zona Chiarugi, da valutare anche secondo la normativa regionale, costituisce un primo concreto ostacolo all'approvazione di quello che si presenta come un programma organico di risanamento finanziario e di rilancio dell'azienda». (r.r.)
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