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IN CALO LE PRENOTAZIONI

Matrimoni in villa numeri a picco si sfornano offerte

Matrimoni in villa numeri a picco si sfornano offerte

di Francesca Suggi FAUGLIA Anche i matrimoni in stile Hollywood così gettonati fino a un anno fa ritornano, forse, alle origini di due cuori e una capanna. Colpa della crisi. Di coppie che scelgono l’...

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di Francesca Suggi

FAUGLIA

Anche i matrimoni in stile Hollywood così gettonati fino a un anno fa ritornano, forse, alle origini di due cuori e una capanna. Colpa della crisi. Di coppie che scelgono l’altare sempre meno. Fatto sta che le ville più rinomate della Provincia tremano, con prenotazioni per la prossima primavera-estate ridotte all’osso.

«Fino allo scorso anno i numeri di chi sceglieva di celebrare le nozze da noi era in aumento, questa stagione invece è cominciata male», dicono dalla villa Il Poggione di Fauglia (nella foto).

Gennaio e febbraio sono mesi decisivi per chi di lavoro organizza pranzi di matrimonio. «La gente viene, chiede, si informa e poi non la rivediamo più. Senza contare che abbiamo anche ridotto di 10 euro a persona il costo del pranzo. Di solito tante coppie giù a luglio prenotavano il matrimonio per l’estate successiva», continuano da quella dimora secolare da Le mille e una notte, dotata di parco, terrazza all’aperto, grande salone interno. Invece di 70 euro a persona, si scende a 60 euro. «Al di sotto non possiamo andare – concludono – Ne andrebbe della qualità e non ce lo possiamo permettere, siamo conosciuti in un certo modo e non ci vogliamo rovinare l’immagine né l’attività. Se una persona viene da noi e non si trova bene, il passa-parola in un attimo ti rovina».

Loro si occupano di allestimento, scenografie - con tanto di fuochi di artificio alla fine - catering. Eppure rispetto ai 20 matrimoni e più organizzati nel 2011, quest’anno la lancetta sembra scendere. E quindi anche le entrare. Forse alcuni posti di lavoro. «E’ presto per dirlo – precisano – Ovviamente se non abbiamo lavoro anche il personale che gravita intorno a noi sarà ridotto». Intanto da più parti spuntano formule e offerte per catalizzare i novelli sposi.

E’ proprio Il Poggione, in questi giorni a promuovere “location gratis se prenoti il tuop pranzi di nozze entro fine mese”.

Calo registrato anche nella storica Villa medicea di Buti. Da sempre i pranzi di nozze sono il piatto forte, per così dire, della struttura che affitta le sale per tutto l’anno.

«Non è solo colpa della crisi – dicono i proprietari – ma anche della concorrenza che abbiamo. In questi anni le ville dove celebrare matrimoni sono spuntate come funghi qua in provincia di Pisa e più in generale ovunque».

Della serie la torta da mangiare è sempre quella. Anzi forse un po’ meno, dato che i numeri di chi decide di sposarsi stanno statisticamente calando di anno in anno. E quindi gli operatori che campano su quello sono in difficoltà.

«La concorrenza ci sta danneggiando», chiudono da Buti.

La musica non cambia in quel di Terricciola. Altro borgo, nuova dimora da favola, ovvero La Pieve de Pitti.

Qui i matrimoni vengono celebrati nella sala chiamata Limonaia, una costruzione medievale avamposto delle guardie che proteggevano la Pieve. Dal luglio al settembre scorso sono state 10 le cerimonie di nozze celebrate alla Pieve. Un risultato felice la responsabile Ida Melai. Che spera di replicare anche in questa primavera estate 2012, ma le premesse non sono le migliori.

«Inevitabilmente la crisi si è abbattuta anche su di noi», commenta. E rispetto a formule speciali da proporre in questo momento.

«Noi da due anni non abbiamo toccato i prezzi, più di così non sappiamo che fare», chiude.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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