Finanza
L’Unione cresce con andamento lento
Abitanti in aumento ovunque: il primato a Santa Maria a Monte, Chianni invece ha il record negativo (-37 unità)
di Paola SIlvi
e Jacopo Paganelli
PONTEDERA
Aumentiamo ma siamo nati altrove, ci piace la campagna ma non sempre preferiamo viverci. A fotografare un territorio pieno di contraddizioni sono i dati demografici dei Comuni dell’Unione della Valdera. Da Ponsacco a Calcinaia, da Pontedera a Santa Maria a Monte, la tendenza tracciata sembra essere quella della crescita. Di un’area che ingrassa continuamente, con dinamiche chiare e distinte. Anche se piuttosto lente.
Pontedera, coi suoi 28.693 abitanti, rimane la capitale della zona. Aumenta comunque il fiato sul collo di Ponsacco, che guadagna terreno come seconda località della Valdera. Chi invece si aggiudica la seconda crescita demografica è Santa Maria a Monte, con un trend di + 235 unità. Che regge il passo con quello pontederese.
A ruota seguono Calcinaia (+ 227 abitanti) e Bientina (+ 136). Calcinaia registra peraltro un saldo naturale di 54 unità (il secondo dato migliore da 10 anni) e un saldo migratorio positivo di + 173. Gli stranieri nel comune della nozza sono a quota 772, aumentati di 75. Saldo in positivo anche per Lari (+99, ancora il quinto comune più popoloso), Capannoli (+93) e Fauglia (+ 70).
Gli altri agglomerati, fra quelli della collina, sembrano subire invece un abbandono progressivo, con l’aumento evidente dei decessi rispetto alle nascite (in gergo, saldo naturale negativo). Segno evidente di un invecchiamento progressivo della popolazione, compensato però dai flussi di immigrati. Balzano infatti agli occhi i dati di Capannoli (-16), Chianni (-17), Crespina (-5), Lajatico (-6), Lari (-23), Palaia (-32), Peccioli (-32) e Terricciola (-10). Centri salvati dal numero di coloro che arrivano da fuori, come nel caso di Peccioli (cresciuto di 5 unità), di Lajatico (salvatosi in corner per un risicato + 1) e di Terricciola (+23). Ad annoverare il segno meno nei propri registri anagrafici, e la conseguente recessione demografica, sono Chianni (addirittura -36) e Palaia (-2).
In tutti i comuni, poi, le donne sono in numero maggiore agli uomini, eccezion fatta per Crespina. Qui i maschi superano la controparte di 11 unità.
Chianni registra una riduzione di 37 persone. «La nostra popolazione è tendenzialmente vecchia, di ultra sessantacinquenni», sintetizza il sindaco Francesca Mancini. Poche le coppie con figli. «Quelle in paese sono tutte arrivate al secondo figlio – dice – Le giovani coppie tendono invece ad abbandonare Chianni».
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