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Frane “maggiorenni” Ecco la mappa dei rischi

Frane “maggiorenni” Ecco la mappa dei rischi

Pomarance, Castelnuovo e Saline: slalom tra smottamenti e cartelli di pericolo Gli abitanti sono stufi e qualcuno lancia petizioni per sensibilizzare le istituzioni

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di Francesca Suggi

POMARANCE

E’ un bollettino di guerra. Tra deviazioni, cartelli di pericolo, asfalto che si crepa e finisce giù nella scarpata, smottamenti di terreno che invadono la carreggiata ogni volta che piove. E ci passi da un anno all’altro e tutto è sempre uguale su tante strade provinciali dell’Alta Valdicecina. Con cittadini che tra rassegnazione e disappunto, comunque, continuano a sperare in un intervento della Provincia di Pisa su questi cedimenti storici che quotidianamente mettono in pericolo le loro vite. Loro, che si trasformano in una sorta di guida alla segnalazione di quelle che per sdrammatizzare, chiamano “frane maggiorenni”.

Strada provinciale 439 che collega Pisa con Pomarance e termina con Massa Marittima. E’ un crocevia: prima tappa tra la Bacchettona e Saline. L’asfalto tanti anni fa ha ceduto. Per ripristinare il transito fu realizzata una deviazione provvisoria.

Che oggi, a distanza di troppi anni, è ancora là. «Non sappiamo se per la Provincia sia diventata una deviazione definitiva, di sicuro si tratta di una soluzione che comporta rischi soprattutto per i mezzi pesanti», dicono da Pomarance. Sempre sulla 439, tra Saline e S. Lorenzo, direzione Pomarance, si susseguono altre frane. «Sono molto vicine anche ad alcuni pozzi della ex Salina di Stato, oggi Ati sale», spiegano.

Altre curve, altro “intervento provvisorio” diventato maggiorenne. Ancora 439, tra Castelnuovo e il bivio di Sasso Pisano, in località Campo Murato. «Questa deviazione è pericolosa per chi percorre la strada nel senso Castelnuovo, Massa Marittima, in quanto è su una curva e in discesa». La mappa delle zone rosse continua. Si passa sulla provinciale 329 che collega Larderello a Serrazzano, in località Poggetto Rosso (nelle foto). Qui, addirittura, nell’aprile scorso il consigliere di maggioranza al Comune di Pomarance, Marco Nati, lancio l’iniziativa-provocazione di fare proprio una festa di compleanno per la frana maggiorenna. Il pensiero della comunità va anche a toccare il contrasto tra, per esempio, gli investimenti comunali che mettono a bilancio risorse per fare aree produttive e la cruda realtà.

«Come arrivano da noi le aziende e i mezzi, volando?», si chiedono.

Altro punto dolens si chiama San Dalmazio. Nel borgo, addirittura, in passato era stata lanciata una petizione contro lo smottamento continuo che esiste prima di arrivare alla sottostazione di San Dalmazio. «Ogni volta che piove invade la carreggiata, non ricordiamo neppure quando è cominciata, tanti anni son passati», si lasciano andare dal borgo incastonato nelle colline geotermiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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