Il dolore
Prigionieri dell’inferno di ghiaccio
Tre giovani amici di San Miniato precipitano con un Suv in una scarpata: si salvano dopo un volo di ben 140 metri
SAN MINIATO
Bruttissima avventura per una comitiva di giovani amici di San Miniato, che l’altra sera, lungo una strada sterrata di montagna in provincia di Lucca, sono precipitati a bordo di un Suv in una scarpata compiendo un volo di ben 140 metri.
Poteva essere una tragedia. I tre protagonisti dello scampato dramma possono considerarsi davvero dei miracolati. L’incidente è avvenuto intorno alle 22,30 in una zona a circa 1.700 metri sul livello del mare, lungo la strada Ducale, che collega la Val Fegana (nel territorio comunale di Bagni di Lucca) con la Val di Luce, nelle vicinanze dell’Abetone.
I tre amici, tutti di San Miniato, a bordo di una Bmw X3, erano diretti all’Abetone e una volta arrivati a Fornoli, a causa di un’indicazione errata fornita dal navigatore satellitare, hanno imboccato la strada che porta all’Orrido di Botri. Successivamente, si sono presto ritrovati su una strada completamente ricoperta di ghiaccio. Ad un certo punto, il conducente dell’auto ha perso il controllo del mezzo e questo, dopo aver sbandato, è uscito di strada e ha cominciato a rotolare e a ribaltarsi per ben 140 metri lungo il pendio sottostante. Per fortuna, la macchina ha arrestato la propria corsa impazzita contro alcune piante di faggio.
L’autista era l’unico ad indossare le cinture di sicurezza e dall’abitacolo è riuscito ad afferrare il telefonino e a chiamare il 118, alla cui centrale operativa è stato comunicato che gli altri due occupanti dell’auto erano stati sbalzati fuori nella paurosa uscita di strada. A quel punto, è scattata la macchina dei soccorsi, che si è mobilitata con gli uomini del Soccorso Alpino e le ambulanze della Croce Rossa di Bagni di Lucca e della Misericordia di Borgo a Mozzano. Gli esperti membri del Soccorso Alpino hanno lavorato praticamente per tutta la notte per raggiungere e recuperare, con l’ausilio di ramponi e piccozze, i tre giovani . Solamente intorno alle 6 i feriti hanno fatto il loro ingresso all’ospedale Campo di Marte di Lucca. Due, uno di 28 e uno di 30 anni, sono meno gravi, nel senso che hanno riportato un’iniziale ipotermia e alcune contusioni, mentre l’altro di 44 anni presenta condizioni decisamente più critiche, dal momento che è stato precauzionalmente ricoverato nel reparto di rianimazione per diversi traumi e fratture.
Non è la prima volta che le auto transitano erroneamente dalla strada Ducale per andare all’Abetone. Lo conferma la signora Anna Maria Togneri, che abita al bivio per l’Orrido. «Se la Provincia non mette i cartelli - dice - i turisti continuano a sbagliare. La colpa è dei navigatori, che indicano questa strada, ma da Foce al Giovo la Val di Luce non si raggiunge con la macchina. Una volta che si arriva al Giovo, non è possibile andare oltre perché la strada è sconnessa e poi è vietato il transito alle auto».
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