Il Tirreno

Pontedera

Ludoteca, spazio negato da due anni

Appello del presidente di Volterra Infanzia: «Tutte le nostre proposte sono state scartate»

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VOLTERRA

Da una parte la festa degli alberi, dall’altra la giornata dei diritti dell’infanzia, in mezzo racconti di fiabe e ore di lettura da organizzare in biblioteca. Ma in vetta alla lista delle priorità uno spazio da allestire, un locale da adibire a ludoteca, tutto da dedicare ai baby volterrani e ai nonni, che potrebbero trascorrere insieme i lunghi e freddi pomeriggi invernali. “Volterra infanzia”, l’associazione che conta già oltre 70 iscritti, non si rassegna e torna a vagliare ogni possibilità per realizzare il suo sogno.

«Non abbiamo ancora trovato una stanza da gestire e da trasformare – dice il presidente Renato Caldon –, nonostante le nostre ricerche. Avevamo individuato l’area degli ex macelli e il fondo sotto le logge, davanti al Palazzo Comunale, dove prima vendevano il pesce. Ma entrambe le proposte sono state bocciate. La prima perché i locali non sono a norma e non possono partire i lavori di ristrutturazione. La seconda perché ospita, solo un paio di volte all’anno, alcune mostre. Così, di fatto, dopo mesi di attesa, siamo al punto di partenza».

È scoraggiato Caldon. L’attenzione ai piccoli, alle loro esigenze non sembra coinvolgere il Colle. «Eppure, anche se non vengono più alla luce a Volterra, ogni anno contiamo una settantina di nuovi nati». E dalle cifre alle idee per celebrare il miracolo della vita, il passo è breve. «Ci piacerebbe – aggiunge Caldon – piantare un albero per ogni bambino nato. Vorremmo coinvolgere le scuole di primo grado e ripristinare una pratica, ferma al 1992, che permetterebbe di lanciare un segnale. E se proprio non riuscissimo a individuare una zona ad hoc per rinfoltire la vegetazione, potremo sostituire i pini che, fra l’altro non sono piante autoctone e danneggiano con le loro radici il manto stradale, con cipressi e lecci». Dove? «Per esempio, in Largo di Vittorio».

La fantasia espande gli orizzonti. L’associazione spera nelle serate di lettura, culla l’intesa con il Teatro di Nascosto di Annette Henneman per mettere in scena spettacoli teatrali che affrontino con sensibilità la separazione dei genitori e lo sfruttamento del lavoro minorile. «Sono tanti i progetti a cui stiamo lavorando – conclude il presidente – e che ci auguriamo vadano a buon fine. Compresa la celebrazione della giornata per i diritti per l’infanzia, in calendario il 20 novembre, che vorremmo organizzare con proiezioni di documentari nella sala del Maggior Consiglio».

Paola Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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