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Pontedera

Lo minaccia col coltello e si fa consegnare i soldi

Lo minaccia col coltello e si fa consegnare i soldi

La rapina in autostrada, in un ’area di servizio : il ladro ha preso 500 euro Vittima dell’aggressione è un agente di commercio che abita a Pontedera

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di Sabrina Chiellini

PONTEDERA

Un coltello puntato contro e la classica richiesta: «Dammi i soldi». Il rappresentante, un cinquantacinquenne di Pontedera, che lavora nel settore dei pneumatici, a quel punto, poteva fare ben poco. Suo malgrado, era la vittima di una rapina compiuta da uno dei balordi che trascorrono le giornate nei parcheggi degli autogrill per racimolare anche pochi spiccioli.

Il fatto è avvenuto all’inizio della settimana . Era mattina, tra le nove e le dieci, e il rappresentante aveva un appuntamento di lavoro vicino a Imola. Giusto il tempo di fermarsi in un’area di servizio. Caffè e sigarette, una sosta prima di ripartire. «Quando sono entrato nell’area di servizio - racconta il rappresentante - ho visto un uomo nel parcheggio, credevo fosse un venditore. Non sono stato a guardare più di tanto». È probabile che quel giovane da quel momento abbia tenuto d’occhio l’automobilista pontederese fino ad aspettarlo all’uscita dal bar. E quando è arrivato vicino alla macchina il malvivente ne ha approfittato. «Mi ha chiesto i soldi minacciandomi con un coltello – racconta – C’era poco da fare. Ha preso quello che avevo, circa 500 euro».

In quel momento il parcheggio era deserto. Nebbia e freddo non incoraggiavano certo a trattenersi a lungo all’esterno del bar.

Prima di andarsene e fare perdere le proprie tracce il rapinatore ha immobilizzato con il nastro adesivo le mani dell’agente di commercio. Giusto un sistema per tenerlo fermo pochi istanti, il nastro adesivo è stato rotto velocemente. Nel frattempo però lo sconosciuto si era allontanato. È fuggito con un complice che lo aspettava alla guida di una moto.

Non è stata una bella esperienza. «Ma non ho ancora presentato una denuncia – dice il rappresentante – qualcuno mi dice che ho sbagliato. In quel momento ho pensato ad altro...». Anche in seguito l’idea di denunciare quell’uomo è passata in secondo piano per varie ragioni.

«Nel corso degli anni mi hanno rubato la macchina – continua la vittima della rapina – ho avuto i ladri in casa e subito altri furti. Ho sempre fatto la denuncia e poi non è cambiato niente. I ladri non sono stati trovati. E anche questa volta sarebbe andata nello stesso modo. I soldi non li avrei recuperati. E magari sarei dovuto restare in un ufficio per fare la denuncia chissà quanto tempo. Poi ancora tempo perso per l’eventuale riconoscimento del rapinatore. Con quale risultato?».

Impossibile però dimenticare la sensazione provata a sentirsi minacciare da un balordo armato di coltello.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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