Sicurezza
In cerca di 700mila euro, scatta la caccia all’evasione
Nel mirino di Palazzo Stefanelli ci sono soprattutto le proprietà immobiliari Una task force al lavoro: già recuperati oltre 650mila euro di tasse non pagate
di Nicolò Colombini
PONTEDERA
Non ci saranno più sconti per nessuno. Ad annunciare il giro di vite contro i furbetti dell'evasione è l'assessore al bilancio Marco Papiani, intervenuto venerdì sera all'assemblea pubblica di Montecastello per presentare la manovra di bilancio 2012.
Diversi i punti all'ordine del giorno, a partire dalle pesanti ripercussioni delle recenti decisioni governative sui comuni italiani, fino a un elenco di punti su cui lo stesso comune dovrà intervenire per recuperare i fondi perduti, primo tra tutti proprio l'evasione.
«Prima di tutto – spiega Papiani – alcune cifre preliminari: i tagli ai comuni previsti per il 2012 decisi prima dal governo Berlusconi e poi da quello Monti superano i tre miliardi. In particolare, dalla nuova ridistribuzione degli introiti dell'Imu, l'imposta municipale, rispetto all'Ici, porterà nelle casse del comune di Pontedera circa 2,3 milioni in meno.
La nuova tassa, in pratica, che inciderà considerevolmente sulle spese dei cittadini, andrà per la maggior parte nelle casse statali, e non in quelle del comune. Negli ultimi anni i comuni come il nostro hanno subito tagli decisivi, e ora si impongono decisioni dolorose se vogliamo mantenere uno standard di servizi elevati». Pontedera in effetti è uno dei comuni che offrono servizi anche gratuiti e una qualità di vita generale tra le migliori nel centro Italia, come confermato anche da recenti studi indipendenti. Una città con neanche trentamila abitanti, come sottolineato dall'assemblea di Montecastello, che però offre servizi e lavoro quotidianamente a circa sessantamila persone. «In questa situazione – ha concluso Papiani – abbiamo dovuto decidere alcuni punti base su cui intervenire: in primo luogo abbiamo deciso di non aumentare l'Imp sulla prima casa, lasciando l'aliquota minima; sulle altre abitazioni l'aliquota sarà aumentata, lasciando però agevolazioni importanti a chi affitta e a chi usa le strutture per lavorare e produrre. Abbiamo poi deciso di non toccare l'addizionale Irpef, e nemmeno le tariffe dei servizi comunali come la mensa e il trasporto degli studenti, ma solo di adeguarle all'Istat. Verrà poi inserita l'imposta di soggiorno, dato che Pontedera ha contato oltre cinquantamila presenze in alberghi e strutture ricettive nel 2010 (oscillerà tra 1 e 5 euro), e soprattutto abbiamo deciso di dare una stretta all'evasione: nel 2011 grazie ai nuovi strumenti di ricerca siamo riusciti a recuperare 650 mila euro; nel 2012 vogliamo arrivare a quota 700 mila. Non si tratta di una caccia o di una crociata: si tratta di equità sociale in un momento di grave crisi, ed è importante che passi il messaggio che non ci saranno sconti o analisi a campione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
