Sicurezza
Da domani c’è Elisa pronta a svelare i “furbetti” al fisco
PONTEDERA Domani potrebbe essere segnato sul calendario come il T-day. Cioè il giorno delle tasse. O della caccia all’evasore. Domani, almeno per il Comune di Pontedera, parte il progetto Elisa. Il...
PONTEDERA
Domani potrebbe essere segnato sul calendario come il T-day. Cioè il giorno delle tasse. O della caccia all’evasore. Domani, almeno per il Comune di Pontedera, parte il progetto Elisa. Il nome, gentile e femminile, non inganni: si tratta di un programma capace di scovare i furbi, cioè coloro che non pagano le imposte comunali. Una serie di banche dati che comunicano tra loro, che mettono in relazione situazioni e cifre e che ne sottolineano le incongruenze.
Una serie di banche dati che sanno tutto di noi: le case che possediamo, i contratti che stipuliamo, le nostre entrate. E, ovviamente, le tasse che avremmo dovuto pagare.
I casi più frequenti. La casa al centro dell’evasione. Ruotano tutti intorno agli immobili, i casi più eclatanti che il Comune di Pontedera ha scoperto in queste prime settimane di lotta all’evasione, per quest’anno.
L’ultimo caso, venuto a galla, riguarda un cittadino pontederese che ha dichiarato di avere, come prima abitazione, cioè quella principale, una casa di tredici vani. Dal controllo è emerso tutt’altro: quei vani erano tutti affittati - ovviamente in maniera irregolare - a studi professionali. E, colui che risultata proprietario e residente, abitava in un’altra casa. «E’ solo la punta di un iceberg – spiega l’assessore al bilancio Marco Papiani – questi casi sono più frequenti di quanto si pensi. E i nostri dipendenti che stanno spulciando ogni situazione, ne hanno già scovate parecchie. Molto spesso, però, è solo un modo per avere un mutuo da una banca. Si dichiara che l’immobile per il quale si vuole il finanziamento, è l’abitazione principale. Ma non è così».
Gli altri casi. Nelle scorse settimane il Comune aveva già scoperto e segnalato all’Agenzia delle Entrate, due casi sospetti, sui quali fare luce: una donna, di Pontedera, proprietaria di undici appartamenti, tutti dai in comodato gratuito e un signore con otto auto e una villa con ampio parco, che aveva denunciato poche migliaia di euro di redditi. Su queste due situazioni, ora, scatta l’inchiesta della Agenzia delle Entrate.
Cosa farà Elisa. Da domani sotto la lente di ingrandimento degli impiegati comunali che si occuperanno di spulciare le situazioni fiscali dei cittadini, ci saranno soprattutto le dichiarazioni Isee. «E’ lo strumento che permette di certificare la situazione reddituale di una persona o di un nucleo familiare e quindi avere accesso alle agevolazioni che ci sono per alcuni servizi comunali. Abbiamo riscontrato diversi errori, che danno questi vantaggi, a gente che, invece, non ne ha i requisiti. Proprio grazie al fatto che entrerà in funzione il progetto regionale Elisa, avremo la possibilità di spulciarli ad uno a uno, facendo emergere ogni errore o possibile abuso».
Elisa è lo strumento di cui si sono dotati tutti i Comuni dell’Unione. Presentato alcuni mesi fa, non era ancora entrato in funzione per questione di incompatibilità dei programmi informatici adottati.
Emilio Chiorazzo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
