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Paese in attesa della centrale a biomasse

Paese in attesa della centrale a biomasse

di Vinicio Bibbiani POMARANCE C’è entusiasmo a Micciano per l’impegno preso dall’amministrazione di realizzare, in primis per la zona, l’impianto di riscaldamento utilizzando biomasse, che nella...

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di Vinicio Bibbiani

POMARANCE

C’è entusiasmo a Micciano per l’impegno preso dall’amministrazione di realizzare, in primis per la zona, l’impianto di riscaldamento utilizzando biomasse, che nella fattispecie trattasi di “cippato verde” ricavato dagli scarti del taglio del bosco.

Ben 42 famiglie hanno sottoscritto la domanda, impegnandosi a versare la metà dell’importo di allaccio (750 euro) all’inizio dei lavori ed il saldo a lavori ultimati. Tutti però sarebbero più contenti se vedessero i lavori già avviati, mentre si ipotizza che partiranno solo a primavera inoltrata.

La Ges , che curerà la realizzazione, può solo dare indicazioni di massima prevedendo, di essere pronta a ottobre. Ora il riscaldamento del paese funziona con una reta di gas liquido, ed i costi sono abbastanza salati. Quindi , anche in base alla garanzia assicurata dal Comune di contenere la spesa ai soliti livelli del teleriscaldamento con il fluido geotermico, tutti sperano che sia l’ultima stagione con i costi alti.

«Siccome dobbiamo apportare delle modifiche all’impianto attuale - dice Giampiero Castellani - vorremo intervenire in estate per essere pronti ad inizio stagione». Dello stesso parere Anna, titolare dell’unico esercizio di alimentari . «Apprezziamo l’iniziativa e siamo felici di testare la validità dell’impianto. Siamo un po’ sulle spine fino a quando non si vedranno partire i lavori». Non di meno Stefano Totani e Alvio Nari. Oltre alla comodità e alla sicurezza, c’è in più il servizio dell’acqua calda anche nei mesi estivi: «Non ci resta che attendere l’arrivo dei macchinari che dovranno riaprire le strade per la posa in opera delle nuove tubazioni, fare gli allacci e completare tutte le riprese sul manto stradale». Al progetto hanno aderito anche alcune famiglie che abitano vicino al centro urbano. L’inizio dei lavori, per il momento, consiste nell’acquisto di un appezzamento di terreno dove sarà costruita la centrale con il bruciatore del “cippato” , che l’amministrazione comunale ha provveduto a ripulire e recintare. «Se il servizio darà l’esito sperato , anche su sollecitazione da parte della Regione per l’utilizzo di energie rinnovabili – dice il sindaco Loris Martignoni - il prossimo impegno sarà quello per Montegemoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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