Attenzione
«Il nostro fantino è stato corretto»
Buti: la contrada di San Nicolao a favore dell’esclusione di San Rocco dalla finale
BUTI
Non si placano le polemiche attorno al Palio di Buti. Oltre alla questione antidoping, a far discutere in paese è l’esito della batteria dei recuperi. Nell’occhio del ciclone, le contrade San Nicolao e San Rocco. I biancorossi, vincitori della batteria, sono stati squalificati, e quindi esclusi dalla finale, dopo che i giudici di pista hanno ravvisato una frustata del fantino sanrocchino Stefano Lobina ai danni del fantino bianconero Gianluca Fais. Risultato? San Nicolao (arrivato secondo) passa in finale e la decisione viene contestata dai contradaioli biancorossi, che inscenano un sit-in di protesta nella zona della mossa occupando il percorso per circa mezz’ora, prima che il capocontrada Fabio Palamidessi richiamasse tutti alla calma. Lo stesso Palamidessi ha poi affermato che: «La frustata di Lobina c’è stata, lo ha ammesso lo stesso fantino, che però, prima della curva del Peso, ha ricevuto una chiara parata da parte del Fais, non vista e comunque non sanzionata dai giudici». Una visione non confermata dal capocontrada di San Nicolao, Simone Filippi, che replica: «Mi sento in dovere di rispondere, visto che i giudici hanno esaminato attentamente il filmato e non hanno ravvisato nessuna scorrettezza da parte del nostro fantino, mentre invece Lobina ha compiuto un’azione (la frustata) vietata dal regolamento, condivisibile o meno, ma comunque accettata e firmata anche dalla contrada San Rocco».
Per Filippi la soluzione migliore sarebbe quella di abbassare i toni.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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